Gioco
Forte, ristorazione senza freni Arriva un nuovo chef stellato
Giancarlo Morelli del Pomiroeu (una stella Michelin) prende in mano la cucina dell’Orsa Maggiore È la fine del fritto misto: ormai sui bagni della Versilia è partita la corsa a chi cucina più trendy
FORTE. Ci sono molti chef giovani in Versilia chef hanno imparato a mantecare un vero risotto. Ma non tutti i locali sanno cosa sia un vero risotto. Ecco Giancarlo Morelli, chef stellato e di lunga fama, promette di prepararcelo al dente.
Morelli guida la locanda del Pomiroeu (in italiano Pomario) di Seregno, insignito di una stella Michelin, ma da pochi giorni è diventato direttore del gusto dell’Orsa Maggiore con l'obiettivo di portare una nuova cultura gastronomica in Versilia.
L’operazione si chiama Food Studio e nasce dall’incontro fra Caterina Filocamo ed Enrico Morteo, proprietari del ristorante L’Orsa Maggiore di Forte, uno dei più famosi, dove si mangia veramente con le pieds dans l’eau, come dicono i francesi.
Food Studio è un laboratorio enogastronomico di sperimentazione che mira ad esportare in Versilia i sapori che hanno reso celebre lo chef del Ristorante Pomiroeu in tutto il mondo. Ma, prima di tutto, Food Studio punta a far diventare L’Orsa Maggiore un vero e proprio riferimento per il racconto della cultura del cibo e dei sapori del territorio. Giancarlo Morelli sovraintenderà al Food Studio, definendone l’indirizzo gastronomico, la selezione delle materie prime e la messa a punto del menù. A far vivere l’esperienza dei sapori della cucina di Morelli a chi vive in Versilia e ai tanti turisti italiani e stranieri sarà l’executive chef Federico Veronesi. Allievo di Giancarlo Morelli e cresciuto professionalmente al Pomiroeu, Veronesi è stato chiamato a dirigere la brigata de L’Orsa Maggiore dopo aver maturato diverse esperienze in Italia, Austria, Marocco e Cina.
Fin qui la presentazione di questa nuova iniziativa, ma con un Morelli molto felice ma anche molto low profile. «La Versilia ha una grande ristorazione, noi puntiamo alla mostra cucina che è fatta di grande attenzione alla materia prima, naturalmente quella locale, alle stagionalità, ma anche alle tecniche.
Lo scorso anno al Vinitaly Morelli cucino per i Checchi del Vino, alternandosi con chef più vicini a noi come Cristiano Tomei.
Ma l’operazione Pomireou-Orsa Maggiore ha una valenza ben maggiore. E la conferma che Forte dei Marmi buole crescere ancora in cucina. E che il mangiare sul mare (anche se l’Orsa è un ristorante a tutto tondo, separato dal bagno) sta crescendo - in qualità – a ritmi inverosimili.
Un fenomeno già intuito da Piero Torri della Barca che lo sottolineava proprio in questi giorni. Forte, con Viareggio, possono veramente confermarsi una delle capitali italiane della cucina. Di fatto lo sbarco di Morelli concede in qualche modo una stella Michelin in più alla Versilia. E non è cosa da poco.
Se poi si va a guardare la situazione dei nostri bagni, scopriamo grandi chef e grandi osti al Concetta, allo Zaramare, al Cavallone, al Piccolo Principe, al Flora, al Piemonte. O scopire che al Piero ora trovate i gelati e le granite di Carab è con tanto di carrellino e banchetto. O magari vi capita di capitare in uno stabilimento balneare dove consumano in sette clienti, 4 (diconsi quattro in lettere) magnum di Dom Perignon. Non facciamo il nome del bagno perchè teme qualche visita poco simpatica alla cantina.
Il mondo sta cambiando ma anche la Versilia. C’è sempre più differenza fra chi si ferma alla baracca del fritto sul molo a Viareggio e chi pranza tutti i giorni in questi ristoranti con menù che oggi fanno invidia agli stellati.
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