Sicurezza
Duemila persone senz’acqua potabile in casa
Da oltre un mese va avanti la situazione di grave disagio per chi abita tra via Sarzanese, Pollino e via Fonda
PIETRASANTA. Ci sono poco meno di duemila persone, che da oltre un mese, non possono utilizzare l'acqua del rubinetto della propria abitazione. Ci sono oltre 600 famiglie che, nel periodo con le temperature più alte dell'anno, non possono né bere l'acqua di casa, né lavarci frutta e verdura, né bollirla e neppure lavarsi i denti. Un disagio enorme. Dopo l'asse di via Sarzanese, con prima ordinanza che risale all'8 luglio scorso, e parte della frazione del Pollino, lo stop all'uso potabile ed alimentare è toccato ai residenti di via Fonda e nel tratto di via Capezzano Monte.
Gaia, 40 giorni fa, parlò di ordinanza forse transitoria: viene da sorridere amaramente a ripensare adesso a quelle affermazioni. Eccesso di ottimismo o superficialità di considerazioni, fate voi. Sta di fatto che al momento ipotizzare una tempistica di revoca di quella stessa ordinanza non è possibile: gli esiti degli ultimi campionamenti sono infatti incoraggianti, ma prima di arrivare al via libera servono le controanalisi di Asl. Che al momento, per quanto ci risulta, a parte il tratto di via Martinatica, come fanno sapere dal Comune, non sono ancora state richieste da Gaia. In poche parole il disagio e le problematiche annesse rischiano di trascinarsi ancora a lungo. Forse la soluzione definitiva resta quella della sostituzione delle tubature nelle zone dove il tallio ha oramai intasato la rete idrica: alcuni cantieri sono stati aperti, altri ne apriranno. Ma anche in questo caso serve dotarsi di una buone dose di pazienza. Quella che, in questi ultimi 40 giorni, le famiglie interessate - che in diversi casi ci hanno segnalato di sentirsi abbandonate evidenziando che è particolarmente complicato ogni giorno fare ricorso all'acqua delle cisterne - hanno già dimostrato di avere.
«L’emergenza tallio – spiega il sindaco Massimo Mallegni – ora ha un protocollo di gestione definito, chiaro e fruibile a tutti. Questo sarà il modello di gestione con cui affronteremo questa situazione che interessa la nostra comunità. I lavori di sostituzione delle tubature stanno proseguendo così come l’attività di campionamento su tutto il territorio. L'importante lavoro di mappatura è - un atto di garanzia nei confronti della comunità». Nel frattempo, però, 2000 persone restano sono ancora senza acqua potabile in casa. (l.b.)
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