Toscana
Oggi i sigilli all’ex Liridi Gli ospiti: non andiamo via
Era un hotel, oggi è una casa-famiglia a gestione privata. Dopo l’ispezione Asl è arrivata l’ordinanza di sgombero a firma del sindaco su proposta del Suap
VIAREGGIO. Oggi pomeriggio all’ex pensione “Liridi”, oggi casa famiglia a gestione privata, saranno messi i sigilli. La vicenda iniziata prima di Ferragosto con l’ordinanza di sgombero firmata dal sindaco Del Ghingaro, sembra destinata a concludersi così. Nonostante gli ospiti della struttura abbiano dichiarato chiaro e tondo che dall’ex hotel di piazza D’Azeglio non si muoveranno. Anche perché non hanno un altro posto dove andare né - complice il Ferragosto - qualcuno si è preoccupato del loro destino. Tanto che dall’amministrazione comunale, sul caso, non è stata detta una parola.
«Ci opponiamo, in nome dell’articolo 13 della Costituzione italiana e non usciremo da qui neanche con la gru», dichiarano i residenti dell’ex hotel. Che continuano: «Sia chiaro questo a tutte le istituzioni competenti: noi ci sentiamo come una sola famiglia. Non potranno assolutamente usare forza contro la nostra persona. La struttura che ci ospita è accogliente e chiediamo spirito di collaborazione da tutti gli Enti, compresa l' Asl in prima persona».
Un’ispezione, infatti, avrebbe rivelato un problema sulle cucine della struttura. Arrivando a mettere nero su bianco le prescrizioni con cessazione dell’attività: «Ma la proprietà - raccontano i residenti - non ha ricevuto alcuna comunicazione in proposito». E si è passati direttamente dal controllo all’ordinanza del Comune, dopo che la Asl ha passato l’esito dei riscontri all’ufficio Suap.
Alcuni degli ospiti hanno invalidità di vario tipo, altri non possono far rientro in famiglia per i motivi più personali e svariati che si possano immaginare, e per tutti il proprio mondo è racchiuso tutto tra le mura dell’ex hotel ad un passo dalla centralissima piazza Shelley. Persone , non cose, oggetti che si possono spostare da un giorno all’altro: «I modi ed i tempi per risolvere le questioni si possono trovare», sottolineano gli ospiti: «I nostri avvocati e quelli della proprietà stanno seguendo i fatti. È stata presentata una memoria in Comune ed hanno ricorso al Tar contro il provvedimento. Perché, allora, non cercare un’intesa?».
In questi giorni di ferie anche per l’amministrazione comunale resta da capire se qualcuno abbia o meno affrontato la questione delle conseguenze dell’ordinanza e sia in grado di rassicurare gli ospiti della struttura sul futuro che li attenderà se oggi venissero davvero mesi i sigilli.
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