La manifestazione
Puzza di bruciato di notte, è la torba
VIAREGGIO. La notte tra giovedì e venerdì ha portato sulla città una cappa di odore insostenibile. Tanto che nelle prime ore del mattino proteste sono arrivare al “Tirreno”, agli uffici Arpat e in...
VIAREGGIO. La notte tra giovedì e venerdì ha portato sulla città una cappa di odore insostenibile. Tanto che nelle prime ore del mattino proteste sono arrivare al “Tirreno”, agli uffici Arpat e in molti ne hanno parlato sui social network. La puzza, che prendeva alla gola e faceva lacrimare gli occhi, è stata avvertita al Varignano, al’ex Campo d’Aviazione e al Marco Polo. Interpellata dal “Tirreno” Arpat spiega: «È la torba che brucia in alcuni campi che si trovano nel comune di Massarosa». I tecnici di Arpat proprio giovedì hanno incontrato il Comune che ha assicurato la predisposizione di un’ordinanza che obblighi i proprietari degli appezzamenti ad allagarli per spegnere la combustione. Unico modo - spiega Arpat - perché il fenomeno venga meno, facendo tornare a respirare tutti, dato che con le finestre chiuse è impossibile dormire.
Probabilmente il cattivo tempo atteso per il fine settimana iniziato risolverà il problema. Ma Viareggio, i suoi residenti, i turisti se non è con la torna che devono fare i conti è con l’odore che si è tornato a sentire (e sono due puzze completamente diverse e ben riconoscibili) dall’impianto di compostaggio della Morina, gestito da Sea Risorse, società pubblico-privata. Impianto che da tempo dovrebbe essere stato trasferito, come da prescrizioni ricevute in sede di rilascio di autorizzazione del 2010, in quanto si trova in area del Parco naturale. Evidentemente anche la Morina rientra tra quelle vicenda viareggine “free lex”. (d.f.)
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