Il Tirreno

Versilia

Mille euro di multa ai falò sul mare

Mille euro di multa ai falò sul mare

Almeno venti i casi già sanzionati dalle guardie del Parco regionale tra Torre del Lago e la Darsena di Viareggio

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VIAREGGIO. Un fuoco, qualche cassa di birra, una chitarra. Sotto le stelle, a due passi dal mare. La poesia e il fascino di tante estati al mare. Quelli del falò e poi magari dei tuffi a mezzanotte. Peccato però che, in tutta questo romaticismo agostano, ci sia poco di legale, soprattutto quando i fuochi sulla spiaggia vengono accessi in piena area protetta.

Può succedere ed è successo che a riportare con i piedi per terra i protagonisti del volo poetico intono a un fuoco a due passi dal mare sia una guardia del Parco che rifila alla comitiva di bagnanti notturni una multa da mille euro.

La stagione al giro di boa da questo punto di vista è stata egnata da non poche sanzioni: almeno una ventina sulle spiagge della Darsena e della Marina di Torre del Lago come fa sapere l’ente Parco. Non tutte per falò ma anche per pesca di frodo e musica troppo alta.

Le attività di controllo del corpo di vigilanza del Parco regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli proseguiranno e saranno intensificati proprio in questi giorni clou della stagione estiva.

Fino ad oggi «sono state riscontrate numerose infrazioni al regolamento del Parco, relative soprattutto alla pesca abusiva e all'accensione di fuochi nei pressi di fragilissimi habitat quali sono le dune presenti su quasi tutta la costa pisana e versiliese - si legge in una nota dell’ente - Come già avvenuto l’anno scorso, i guardiaparco si sono spesso trovati di fronte a situazioni di grave violazione non solo delle norme di base che vigono all’interno dell’area protetta, ma anche di qualsiasi regola di buon senso: durante i controlli, che si sono concentrati sulle spiagge di Marina di Vecchiano, Marina di Torre del Lago e Marina di Levante a Viareggio, sono state contestate alcune infrazioni di rilievo penale e sanzioni amministrative, di oltre mille euro in caso di accensione di fuochi, o con sequestro della strumentazione utilizzata per la pesca di frodo. Le attività di controllo e repressione sono indispensabili per proteggere le meravigliose dune del Parco, un ambiente di estrema delicatezza sul quale si ripercuotono direttamente le attività illecite svolte sull'arenile. Tali interventi richiedono un sforzo aggiuntivo rispetto alle numerose incombenze ma vengono comunque portate avanti con rigore per presidiare il territorio e far sì che esso possa essere adeguatamente salvaguardato e fruito con responsabilità e consapevolezza».

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