Il Tirreno

Versilia

Il Comune pensa al parcheggio interrato

di Donatella Francesconi
Il Comune pensa al parcheggio interrato

Si torna a discutere del progetto da realizzare a ridosso del lungomare E per il centro confermato il silo. A realizzarli sarà Mover

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VIAREGGIO. Parcheggio a silo all’ex gasometro e sotterraneo in piazza D’Azeglio: sono le due proposte attualmente sul tavolo della maggioranza che prima di Ferragosto si è riunita a Villa Orlando (Torre del Lago). Nelle linee guida del sindaco Giorgio Del Ghingaro, sintesi del programma elettorale consegnato ai consiglieri comunali tutti ma non ancora discussi in consiglio, le aree da destinare all’incremento della sosta sono così individuate: «Stazione vecchia, ex Gasometro, sottostazione elettrica ferroviaria; zona Pam, terrazza della Repubblica e Fossa dell'Abate. L’intento - scrive il primo cittadino - è quello della «rivisitazione del piano della mobilità con realizzazione di parcheggi multipiano e parcheggi scambiatori al fine di creare una Ztl per una migliore connessione del grande centro cittadino».

Entrambi i progetti trovano il consenso pieno di Confcommercio: «Le aree per i parcheggi sotterranei - dichiara il presidente Piero Bertolani - sono piazza D’Azeglio e Terrazza della Repubblica. In particolare per la prima, noi commercianti immaginiamo un recupero totale della superficie della piazza da trasformare in luogo per eventi, tutto da vivere». Evidente che senza il privato tutto ciò non è ipotizzabile: né per un Comune sano e tantomeno per uno in dissesto dichiarato. Tanto che l’amministrazione Lunardini aveva lavorato ai bandi per i project financing relativi alla costruzione dei park sotterranei in piazza D’Azeglio (720 posti), piazza Mazzini, piazza Nieri e Paolini. Usciti dalle mani dell’ufficio lavori pubblici, con la supervisione dell’ingegnere Riccardo Raffaelli, una vita trascorsa in Municipio. Era il 2010 e l’allora piano dei parcheggi si intrecciò con la gara di privatizzazione della Mover, la società della sosta. L’area dell’ex Gasometro, non più edificabile a causa della bonifica troppo costosa, fu utilizzata per ricapitalizzare Mover in vista della gara. Tra le cui condizioni vi era la realizzazione «il prima possibile» del parcheggio a silo e del parcheggio scambiatore alla Migliarina, sul terreno dalle caratteristiche ben definite, la cui disponibilità era condizione per essere ammessi alla gara. Entrambe le strutture non sono mai state realizzate.

«Il principio-guida - continua Bertolani - è quello d’accoglienza: se desidero invitare qualcuno a casa mia non posso farlo parcheggiare a tre chilometri di distanza...».

Parte di città è da sempre contraria, per ragioni ambientali e urbanistiche, alla sosta sotterranea. A realizzare la quale provò la prima amministrazione Marcucci, ma i bandi per i project andarono deserti. Tra le voci che si sono levate, non più tardi del 2013, quella di Rossella Martina (oggi vice sindaco) all’epoca candidata per la lista “Viareggio tornerà bellissima” che oggi è in maggioranza: «Le nostre piazze storiche verrebbero quindi snaturate e stravolte, trasformate in tetti, con sfiatatoi, cubi di cemento per le macchine del riciclo dell'aria, rampe di accesso e ascensori. Il tutto nel cuore delicato della città, sul lungomare».

Oggi la questione project sembra definitivamente superata. Il punto k) dell’articolo 1 del Contratto di servizio tra Mover e Comune stabilisce, infatti, che alla società privatizzata con l’ingresso dei capitali Del Pistoia spetta la realizzazione delle «opere inerenti la mobilità», intese come «tutti gli interventi finalizzati ad assicurare il diritto alla mobilità dei cittadini e il necessario progressivo aumento della sicurezza stradale e dell’offerta di servizi che favoriscano mobilità alternative ed ecocompatibili». L’elenco è così composto: «Parcheggi a raso, sopraelevati, interrati, percorsi ciclabili, pedonali, veicolari o nuovi o connessi ad interventi di riqualificazione di aree urbane, produttive, portuali, demaniali o ottenuti come potenziamento e/o prolungamento di opere esistenti».

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