Il Tirreno

Versilia

Centro Congressi, il grido di chi resta senza lavoro

di Donatella Francesconi
Centro Congressi, il grido di chi resta senza lavoro

I dipendenti hanno issato uno striscione contro licenziamenti e chiusura Il Comune ha mandato la polizia municipale a chiedere di rimuoverlo

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VIAREGGIO. “Coriandoli e licenziamenti, il Principino chiude il 30 settembre: il Comune che fa?”: è il grido che lanciano il lavoratori della società pubblica Viareggio Versilia Congressi che hanno già ricevuto il preavviso di licenziamento. La Viareggio Patrimonio, società del Comune, ha chiesto che per il 15 ottobre l’immobile sia lasciato libero da persone e cose. È il passaggio che segna irrimediabilmente il destino dei dipendenti del Centro Congressi, così come quelli di chi lavora al bar e ristorante in affitto ai privati. Così, dopo l’assemblea di giovedì e la dichiarazione dello stato di agitazione, ieri è arrivato lo striscione in occasione della prima giornata di carnevale estivo. Striscione che l’assessore Valter Alberici, uno che di sindacato ne ha “masticato” a lungo, ha chiesto di rimuovere, come hanno raccontato i dipendenti ed i loro sindacalisti ai cronisti chiamati sul posto. Lo striscione - hanno spiegato i vigili arrivati al Centro congressi - «lede l'immagine del Carnevale». La risposta dei dipendenti è immediata: «E l'immagine del Principino chiuso il primo ottobre? Ne vogliamo parlare?».

L’intervento dell’assessore Alberici - raccontano di dipendenti riuniti davanti alla struttura - «è stato motivato con il fatto che l’amministrazione, così ha detto, ha aperto un tavolo di concertazione. Che può anche portare a chiudere i rapporti...». Ma - è ancora la voce dei lavoratori - «di quali rapporti stiamo parlando? Abbiamo fatto un incontro il 6 agosto e ci hanno detto che andremo a casa...Che altro dobbiamo aspettare?».

Peraltro - sottolinea Massimiliano Bindocci, responsabile della Cgil Versilia. «il Carnevale non sospende la democrazia. E al Centro congressi i dipendenti sono in stato di agitazione». Dipendenti ai quali è arrivata la solidarietà concreta di Filippo Antonini (Repubblica Viareggina), Massimiliano Baldini (Movimento cittadini), Luca Poletti (Pd), Alessandro Santini (Forza Italia), Elisa Montemagni (consigliere regionale della Lega Nord).

Baldini ha ricordato che l’opposizione ha chiesto un consiglio comunale sulla vicenda Centro Congressi: «E stiamo lottando per farlo celebrare in quanto l’amministrazione non ci vuole sentire». Santini chiede «una nota ufficiale dell'amministrazione comunale, nella fattispecie dell'assessore Valter Alberici e delle rappresentanze sindacali interne al Centro Congressi».

Quanto accaduto - commenta Poletti - «è profondamente sbagliato. Le iniziative di questi lavoratori derivano dal non ascolto. D’altra parte come Pd abbiamo chiesto un incontro al sindaco sul futuro della Viareggio Porto e non abbiamo ricevuto alcuna risposta».

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