La manifestazione
Chiudono le Poste I cittadini scrivono a Mattarella
VALPROMARO. Non vogliono rassegnarsi alla perdita di un servizio ritenuto essenziale. E così, oltre a manifestare il proprio dissenso - ormai da anni - e a sostenere la battaglia dei Comuni al Tar...
VALPROMARO. Non vogliono rassegnarsi alla perdita di un servizio ritenuto essenziale. E così, oltre a manifestare il proprio dissenso - ormai da anni - e a sostenere la battaglia dei Comuni al Tar contro Poste Italiane hanno deciso di scrivere al presidente della Repubblica Mattarella.
Sono i cittadini delle colline tra Camaiore e Massarosa che i primi di settembre subiranno al chiusura dell’ufficio postale di Valpromaro. «Il Comitato paesano - scrivono i cittadini - preso atto dell'impossibilità di dialogare con l'azienda da parte dei soggetti istituzionali, considerato il rapido susseguirsi degli eventi, che danno per cosa fatta l'accesso in borsa di Poste Italiane, in attesa del pronunciamento del Tribunale Amministrativo Regionale, desidera esprimere la più ferma opposizione al progetto scellerato dell'azienda Poste. Ci rivolgiamo quindi al Presidente della Repubblica, perché attraverso un suo interessamento e un suo intervento, si chiarisca il piano politico del problema, si scongiuri il rischio concreto di frammentazione e diaspora del tessuto sociale, e si cominci finalmente a riparlare in questo Paese di servizio pubblico. Nei prossimi giorni partiranno poi appelli e lettere all'indirizzo del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri dell'Economia e dello Sviluppo Economico. Non si escludono atti di protesta ancora più estremi da parte della popolazione e l'invio di un appello al Santo Padre Francesco».
«Nello striscione che inaugurò la nostra mobilitazione - scrivono i cittadini a Mattarella - scrivemmo: “dove non ci sono servizi non c'è rete sociale, dove non c'è rete sociale si preparano disastri. Sono i disastri che costano, non i servizi”. Con questa frase si riassume il valore della nostra azione. E guidati dalla volontà di contrastare questo processo miope e folle di abbandono dei territori veniamo a chiederLe il Suo interessamento e intervento. La cittadinanza di questa terra che con sacrificio ha deciso di investire in uno di questi paesi la propria vita, ha tutto il diritto di poter godere al pari di ogni altro cittadino di quei servizi indispensabili e universali, fra cui rientra anche quello postale, che in zone come queste rappresentano un caposaldo di socialità e un presidio irrinunciabile e insostituibile per il territorio».
«Per il momento - continuano i rappresentanti del comitato - invitiamo la cittadinanza tutta, delle Seimiglia, della Valfreddana e di tutto il comprensorio, a partecipare alla manifestazione che avrà luogo durante il transito della gara ciclistica Firenze - Mare (domani, ndr). Concentramento davanti all'ufficio postale a partire dalle 10:30». Nel corso del presidio sarà esposto uno striscione lungo 200 metri.
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