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Il pontile di Tonfano viene recintato

Il pontile di Tonfano viene recintato

Mallegni: «La rete è quella comprata da Lombardi». Divampa la polemica

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PIETRASANTA. Una rete destinata a dividere quella che, questa mattina, l'amministrazione Mallegni, posizionerà al pontile di Tonfano nel tratto di arenile sottostante la struttura. Fra chi plaude all'iniziativa e chi la contesta duramente, un po’ come sta accadendo per analoga decisione dalle parti del pontile fortemarmino, la sensibilità, sull'argomento, resta infatti a livello di guardia.

«È una situazione insostenibile da anni - denunciano alcuni concessionari - sporcizia, degrado, scambio di mercanzia, bisogni fisiologici espletati all'aria aperta, mangiare cucinato a due passi dagli ombrelloni: tutto questo è lecito? No, e allora che si vieti la permanenza a tutti. Italiani o stranieri, la sostanza non cambia».

Invito a cui, come detto, risponde il sindaco Massimo Mallegni. «Lo ribadisco: le regole, tutte le regole, vanno rispettate. Nella sede sottostante il pontile non ci si può stare. Per questo e anche per impedire che la situazione degeneri, abbiamo deciso di sistemare una rete anti-bivacco. Rete che è stata gentilmente donata dal dottor Domenico Lombardi, che la fece acquistare, pagandola direttamente, un anno fa. Visto che noi non abbiamo in carico alcuna rete, utilizziamo questa» fa sapere, con una missiva al curaro, lo stesso Mallegni.

Parole dure, contro il provvedimento, arrivano da Nando Melillo del sindacato Usi-Ait. «Abbiamo atteso che qualcuno dell’opposizione si indignasse di fronte a queste iniziative: visto che l’opposizione tace, ci corre l’obbligo di intervenire per esprimere il nostro disappunto per la rete anti-extracomunitario come facemmo già con l’amministrazione Lombardi, che diversamente dall'attuale tornò sui suoi passi. Pensare di risolvere il problema in questo modo ci fa sorridere, i senegalesi per la loro correttezza sono stati sempre tollerati sul nostro territorio soprattutto per la fatica che fanno tutti i giorni sotto il sole. Non vorremmo che queste persone scegliessero la via delle pinete andando a ingrossare le fila dello spaccio. Bisogna lavorare per l'integrazione, non per allestire reti ai pontili. Mallegni faccia prevalere i buon senso e ci ripensi». (l.b.)

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