Il Tirreno

Versilia

Il dirigente comunale ai mondiali di atletica «Il titolo? Io ci provo»

di Marco Pomella
Il dirigente comunale ai mondiali di atletica «Il titolo? Io ci provo»

Ingegnere del settore ambiente del municipio di Camaiore partecipa ai master internazionali di Lione: «Che ebbrezza...»

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CAMAIORE. «L’atletica l’avevo abbandonata ai tempi della scuola, da ragazzo. Poi, dopo i quarant’anni, mi sono rimesso in gioco, per tentare. Ed ora provo l’ebbrezza di un mondiale, mi sembra incredibile». A parlare è Filippo Bianchi, ingegnere di Camaiore di quarantadue anni, sposato, con due figli. Nella vita è dirigente del settore ambiente del Comune di Camaiore. Nel tempo libero indossa calzoncini e cannottiera e si trasforma in un atleta formidabile.

Chi conosce Bianchi per la sua professione stenterebbe a riconoscerlo. L’ingegnere sempre elegante, pacato, e sorridente col pubblico si trasforma in una furia quando indossa gli scarpini e scende su una pista rossa. L’ha già dimostrato ai recenti campionati regionali di atletica, dove ha ottenuto un buon piazzamento sugli ottocento metri, ma soprattutto dove ha sbaragliato tutti col salto in lungo, toccando il record personale di cinque metri e 88 centimetri. E ora cercherà di portare la bandiera di Camaiore ancora più in alto. Proprio ieri infatti Bianchi era in viaggio per Lione, la località francese dove a breve si svolgeranno i Master internazionali di atletica leggera. E non ci va certo per fare il pubblico. «Ci saranno ottomila atleti in gara provenienti da novantanove paesi diversi del mondo: lì le cose saranno serie davvero. Ma con il mio risultato ho qualche possibilità, per questo ci voglio provare. Comunque sarà un'esperienza indimenticabile, di questo ne sono certo».

Sarà in pista, per le qualificazioni, domani mattina. Superato il primo scoglio (l’intera Versilia tifa per lui) ci sarebbe poi la finale, nel pomeriggio di Ferragosto, a cui prenderanno parte solo i migliori 12 atleti emersi dalle batterie eliminatorie. La partecipazione di Bianchi al mondiale è ancora più incredibile se si considera che l'ingegnere si dedica all'atletica in modo serio solo da quattordici mesi. «Avevo fatto un po’ di atletica a scuola, ed ero abbastanza bravo, vincevo qualche gara. Ma poi ho abbandonato. Il lavoro, la famiglia... mi restava giusto il tempo per giocare un po’ a calcio. Passati i quaranta però mi sono detto: perché non riprovare?»

E i risultati non sono mancati. Una serie di prove positive portano i suoi allenatori a lanciarlo in una gara vera, a livello regionale. E lì fa vedere di che pasta è fatto: podio (terzo qualificato) negli 800 metri, e medaglia d'oro nel salto in lungo, 12 centimetri sotto i sei metri. A Lione Bianchi sfiderà atleti veri, medagliati. «Tra i partecipanti un buon 80 per cento è composto da ex atleti, da sportivi che facevano parte delle rispettive nazionali fino a pochi mesi fa. Solo l'altro 15-20 per cento è uno sportivo amatoriale, come sono io. Per cui la competizione sarà dura, ma non mi tiro certo indietro».

Ad attenderlo, a Camaiore, sua moglie e i suoi due figli. Ma anche l'intera comunità camaiorese, a partire dai colleghi del Municipio, che si augurano di veder tornare il loro dirigente comunale con una bella medaglia al collo. A lui un grande in bocca al lupo anche da parte della nostra redazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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