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Gli ospiti dell’ex hotel Liridi: noi da qua non ce ne andiamo
VIAREGGIO. Non hanno nessuna intenzione di lasciare la sede dell’ex hotel “Liridi” di piazza D’Azeglio che il Comune intende sgomberare come da ordinanza che fa seguito ad alcune ispezioni che la...
VIAREGGIO. Non hanno nessuna intenzione di lasciare la sede dell’ex hotel “Liridi” di piazza D’Azeglio che il Comune intende sgomberare come da ordinanza che fa seguito ad alcune ispezioni che la casa famiglia ha subito. E lo dicono mettendo le proprie firme in calce ad una lettera che hanno reso pubblica: «Siamo residenti o domiciliati nella struttura e facciamo appello all’articolo 13 della Costituzione italiana in base al quale “la libertà personale è inviolabile ed è punita ogni violenza fisica e morale” anche su persone che siano sottoposte a carcerazione.
Quella struttura - raccontano gli ospiti - è la loro casa. E va dato loro tutto il tempo necessario per trovare un’altra sistemazione se proprio non si può risolvere la questione dando invece tempo ai proprietari di mettere la casa-famiglia nelle condizioni di legge per ospitare persone.
Ieri mattina alla porta dell’ex hotel sono tornati a presentarsi gli agenti della polizia municipale. Ma anche per la giornata di ieri l’esecuzione dell’ordinanza è stata rinviata, avendo l’avvocato dei proprietari presentato un’ampia memoria all’amministrazione comunale ed all’ufficio Suap che ha preso il provvedimento di sgombero immediato, sottoponendo al sindaco Del Ghingaro la firma di un’ordinanza contingibile ed urgente. Che potrebbe essere eseguita oggi.
«Ho saputo - racconta l’ex assessore al sociale Isaliana Lazzerini - che una donna di novant’anni è stata trasferita dall’ex hotel al Ferrohotel: è inimmaginabile, perché lì non ha neppure la possibilità di farsi da mangiare!».
Donatella Francesconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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