Sicurezza
Un grande professionista competente e preparato
QUERCETA. Una intera comunità sotto choc per la scomparsa, improvvisa, di Andrea Tonacci. Ingegnere affermato e conosciuto ma anche figlio di una coppia, Mario Tonacci e Maria Giulia Tarabella,...
QUERCETA. Una intera comunità sotto choc per la scomparsa, improvvisa, di Andrea Tonacci. Ingegnere affermato e conosciuto ma anche figlio di una coppia, Mario Tonacci e Maria Giulia Tarabella, notissima a Seravezza. Come anche il fratello di Andrea, Fabio, giornalista di Repubblica che aveva cominciato a muovere i primi passi nel mondo della cronaca proprio al Tirreno per poi approdare alla prestigiosa testata nazionale. Andrea non aveva lasciato, per lavorare, la sua Seravezza nonostante qualità professionali eccezionali. Come confermano tutti quelli che hanno lavorato con lui.
Stravolto dal dolore Michele Silicani, che con l’ingegnere di Querceta lavorava assieme nello studio professionale che porta i loro cognomi e quello della moglie dell’ex sindaco di Stazzema Martina Casotti.
«Per me Andrea era un fratello – lo ricorda Silicani trattenendo a stento le lacrime – era un ragazzo d’oro, una persona modesta, semplice e preparatissima. Era una soddisfazione lavorare con lui. Non so come faremo ad andare avanti senza di lui. Era un ingegnere civile, si era laureato nell'indirizzo strutturista. Era uno strutturista di rara competenza e di grande etica professionale. Eravamo in qualche modo complementari. Affidabilissimo, era stimato da tutti nel nostro settore. Nessuno aveva mai avuto motivo per ridire qualcosa sul suo lavoro».
Silicani è ancora incredulo di fronte all’incidente che gli ha portato via l’amico con cui condivideva da 15 anni lo studio di via Federigi. «Andrea era una persona attenta, prudente, ligia alle regole. Aveva appena finito di lavorare, lunedì sera, è corso a casa a cambiarsi e poi è partito per raggiungere il calcetto, una delle sue passioni che coltivava insieme ad amici e familiari. Proprio per oggi avevamo previsto di staccare giusto per una settimana. Avremmo fatto il punto della situazione e poi ci saremmo presi qualche giorno di ferie. Sarà difficile ripartire senza di lui. Era un pilastro per noi».
«Non riesco ancora a capacitarmi di quello che è successo – ripete Silicani – so solo che ho perso un amico e che senza di lui non sarà più come prima. Bastava uno sguardo per capirci, eravamo una famiglia».
La scomparsa di Tonacci ha scosso anche l’amministrazione comunale di Seravezza. Il padre di Andrea, Mario Tonacci, ex direttore di banca da qualche anno in pensione, è infatti uno dei consiglieri comunali di maggioranza dell’amministrazione guidata da Ettore Neri. Una persona stimata, conosciuta con un ruolo istituzionale anche all’interno del Parco delle Alpi Apuane e dell’Unione dei Comuni. Come la madre di Andrea, insegnante in pensione, conosciutissima: ha educato generazioni e generazioni di seravezzini. «Mario è al mio fianco da 10 anni - racconta commosso il sindaco Neri - lunedì ero con lui all’ospedale, siamo tutti sotto choc per quello che è accaduto. Il dolore è sempre grande in queste situazioni. La vicinanza e l’amicizia con la famiglia Tonacci lo rendono ancora più grande. Una famiglia dalle qualità straordinarie che anche di fronte a questa immane tragedia sta vivendo il proprio dolore con grande dignità». Neri torna con la mente alla drammatica serata di lunedì. «Quando è stato possibile risalire al nome del proprietario dello scooter coinvolto nell’incidente i vigili hanno contattato subito Mario e poi hanno chiamato me e mi sono precipitato in ospedale per stargli vicino». È stato il padre a farsi carico del riconoscimento del corpo. Un momento dolorosissimo al quale è seguito, ieri mattina, la ricognizione sul corpo disposta dal pm della procura di Lucca Antonio Mariotti a capo dell’indagine aperta sull’incidente e seguita dalla polizia municipale di Seravezza.
Seravezza non è l’unica comunità scossa per quanto accaduto. Andrea Tonacci era infatti conosciuto e apprezzato anche nel mondo del Carnevale di Viareggio, lo studio associato di cui faceva parte da anni collabora con i carristi per l’allestimento delle opere in cartapesta. «In particolare Andrea era lo strutturista di Avanzini» precisa Silicani. Aveva insomma contribuito, negli anni, al successo di alcune delle costruzioni di uno dei più apprezzati maestri della cartapesta. «Era bravo, uno dei più bravi in assoluto - racconta ancora Silicani - un professionista eccezionale». Come conferma anche il sindaco Neri: «Aveva fatto dei lavori anche per me - dice il primo cittadino - era in gamba».
Allo studio di Silicani era arrivato grazie alla moglie dell’ex sindaco di Stazzema. «Con Martina aveva fatto il liceo insieme e poi l’università - dice Silicani - era stata lei a chiedergli di venire a lavorare da noi dopo gli studi». Ed era iniziata un’avventura professionale ed anche umana intensa e piena di soddisfazioni. Bruscamente interrotta dallo schianto in strada di lunedì sera. «Ormai da tempo frequentava Laura, la sua compagna - continua Silicani - una bella coppia, si volevano bene. Progettavano di sposarsi, di mettere su famiglia».
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