Il Tirreno

Versilia

La pizza che ha stregato la Sandrelli

di Cristina Bulgheri
La pizza che ha stregato la Sandrelli

Aperta nel 1945, l’attività festeggia oggi lo storico compleanno. Con focaccia e cecina gratis per tutti

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VIAREGGIO. Anno 1945. La guerra aveva appena voltato l'angolo, distruzione e paure cominciavano ad affievolirsi e il bisogno collettivo era guardare oltre, verso un futuro tutto da inventare. Così è stato esattamente nell'estate di 70 anni fa anche per Athos Quiriconi che, indossato il grembiule e inforcata la pala, s'improvvisò pizzaiolo. Prese i due fondi in Passeggiata - a due passi dal molo - che con tutta probabilità erano stati il guardaroba e la biglietteria del teatro Politeama e li trasformò in una pizzeria al taglio: mai intuizione fu più felice. Da settant'anni dal forno di Athos, passato poi al nipote Romano Benedetti e oggi in mano a Guglielmo (figlio di Romano) sono uscite teglie di pizza, di cecina e di focaccia (la "pattona"), che hanno deliziato i palati di tanti viareggini e non.

Con la pizza fumante in mano, avvolta nel tradizionale cartoccio, hanno varcato la soglia del sempre più apprezzato Athos, oltre a tanta gente comune, anche tanti personaggi illustri del mondo dello spettacolo e dello sport, a partire da tutti quelli che hanno calcato il palco del Politeama che, uscendo da teatro dopo la performance, non potevano fare a meno di una sosta nel tempio della pizza e della cecina.

Attori e attrici, a partire dalla viaregginissima Stefania Sandrelli che in alcune interviste rilasciate, dichiarando il suo amore per la sua città natale non ha mancato di citare più volte le sue puntate da Athos per gustare un triangolo di pizza. Anche in compagnia della figlia Amanda.

E come lei un altro figlio di Viareggio: Marco Columbro.

Ma da Athos si sono placati la fame anche "scarpette illustri" come Roberto Baggio, Giampaolo Pazzini e (ancora oggi) Tarcisio Burgnic. Il mito delle due ruote Gino Bartali che a Romano ha lasciato una foto con autografo che fa bella mostra di sé nel locale.

Anche la dirompente Valeriona Marini ha reso omaggio alla cecina e alla pizza: rigorosamente margherita, bassa e nella teglia così come l'ha inventata nel 1945 Athos.

Cinque, forse sei anni fa, le cronache riportano anche un affamato Matteo Renzi, ancora sindaco di Firenze, in fila al bancone di Guglielmo Benedetti: «Tornò due volte perché non trovava il portafoglio per chiedere se l'avesse lasciato su qualche nostro tavolo». Se poi il presidente del consiglio lo abbia ritrovato o meno, resta un piccolo giallo.

Pizza da premier dunque. E per festeggiare questo traguardo, lo staff di Athos questo pomeriggio dalle 17 alle 19 delizierà i propri clienti con pizza e cecina gratis all'ombra della teglia che porta inciso a caratteri cubitali il numero 70. Auguri, dunque. E mille di queste pizze!

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