Toscana
«L’app MyForte piena di errori» Locali già chiusi inseriti in rete
Sott’accusa Simone Tonini che replica: «Abbiamo controllato tutto, in alcuni casi sono stati utilizzati dei dati senza il nostro previo consenso». Ma anche l’indirizzo delle informazioni turistiche è sbagliato
FORTE. Siamo tutti ormai smartphonizzati (passi il neologismo!) e senza le mitiche app ormai non riusciremo più a vivere. Ce n’è una, però, – quella del Comune di Forte dei Marmi che si chiama MyForte - che sta andando nel cuore del tifone delle polemiche, che spirano soprattutto sui social network cittadini. A lanciare il sasso è Alessandro Bindi, commerciante molto noto che ha seguito anche i forum cittadini e che denuncia come i 15mila euro in 3 anni per questa applicazione siano stati spesi, quanto meno, senza controllare troppo i risultati: si citano ristoranti e pizzerie, birrerie e lavanderie che hanno chiuso da tempo ma «anche l’Ufficio informazioni turistiche – sottolinea Bindi - per l’app è sempre al Fortino! Forse siamo gli unici che non vogliono far passare le cose fatte male per il nostro bene e per i nostri soldi. Ma Simone Tonini l’hai guardata questa app? E l’ha guardata chi firma i mandati di pagamento? Non vi vergognate neanche un po’?” – conclude sempre Bindi. Pronta la replica del municipio che snocciola le cifre: «My Forte dei Marmi è un progetto di informazione ben accolto sul territorio. 42.000 visitatori unici, una media di 350 accessi giornalieri alla webcam sul Pontile, e tutti di utenti non di Forte; circa 50 mila utenti tra web e mobile considerando l’attuale e la precedente versione e 533 utenti che usufruiscono quotidianamente della app. L’app Myfortedeimarmi, nata come sito news-redazionale e non come tradizionale sito turistico, gestisce una mole di contenuti notevole, che ne confermano un’adeguata accoglienza sul territorio»
Risponde così alle polemiche il presidente del consiglio comunale, Simone Tonini. «L’Amministrazione - spiega Tonini- controlla quotidianamente, tanto è vero che dei 15.600 euro citati nell’intervento di Alessandro Bindi, ne sono stati pagati, dal 2013 ad oggi, solo 5.400 oltre IVA, cioè quelli previsti dal bando di gara per la creazione del sito. Per quanto riguarda il restante importo, 5.124,00 riguardano il servizio di inserimento news per gli anni 2015 e 2016, perciò in corso e futuri. La somma prevista per il 2014, invece, non è ancora stata pagata. A questo proposito, ci siamo confrontati spesso con la ditta che gestisce sito ed app, e non sono mai stati pagati gli aggiornamenti perché avevamo già noi stessi manifestato gli errori di cui si parla. Attualmente, è in corso una verifica con la ditta che ha inserito alcuni dati senza avere l’approvazione ufficiale dal Comune. Gli errori erano già stati segnalati in sede di inserimento nel back office (quindi ancora off line) ben prima della segnalazione di Bindi, ma sono stati poi messi on-line senza il nostro consenso. I dati errati sono stati rimossi e successivamente è partita un’attenta verifica su tutto il sito e sul materiale inserito nella app in sinergia con la ditta che ha sviluppato l’applicazione e il sito. La prospettiva è di rendere app e sito Myfortedeimarmi.it un portale turistico con informazioni complete sulle attività ricettive e sui servizi che offre Forte dei Marmi, con indicazioni su percorsi ambientali, naturalistici e culturali sia nel nostro territorio che nei dintorni. Tutti i contenuti verranno messi ad disposizione in più lingue, con la app che risulta scaricabile da ogni piattaforma per essere utilizzata anche da smartphone e tablet. A breve, risolti i problemi dopo il controllo generale, sarà inserita un’apposita finestra per le prenotazioni alberghiere direttamente collegata al sito dell’Associazione Albergatori di Forte dei Marmi. Resta indiscussa – conclude Tonini- l’utilità sia del sito che della app, strumenti di informazione turistica utilissimi dai quali si possono avere notizie legate agli eventi in tempo reale».
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