Il Tirreno

Versilia

Tenta di aggredire l’ex compagna: arrestato

di Claudio Vecoli

Prima cerca di sfondare il negozio dove si è rifugiata per sfuggire alla sua ira poi prende per la gola e manda al pronto soccorso uno dei poliziotti intervenuti

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VIAREGGIO. Prima ha cercato di abbattere a calci la porta di un negozio di Lido di Camaiore dove si era rifugiata la sua ex compagna, rigandole anche la macchina parcheggiata in strada e spezzandole i tergicristalli. Poi ha preso per la gola uno dei poliziotti che erano intervenuti per riportarlo (inutilmente) alla calma. Attegiamenti che sono costati ad un trentanovenne viareggino l'arresto per resistenza, violenza, lesioni e minacce a pubblico ufficiale. E la sua posizione potrebbe ulteriormente aggravarsi se – come sembra – nei suoi confronti dovesse essere formulata anche l'accusa di stalking nei confronti dell'ex convivente.

Tutto è successo quando l'uomo, non accettando la fine della relazione con l'ex compagna, l'ha raggiunta mentre lei si trovava in un negozio di Lido di Camaiore dove si era rifugiata per sfuggire alla sua presenza. Vedendosi rifiutato, l'ex convivente ha cercato di sfondare a calci la porta del negozio. Di fronte alla scenata di rabbia, è immediatamente scattata una telefonata al 113 per segnalare quanto stava accadendo all'esterno del negozio. Nel giro di pochi minuti una volante del commissariato ha raggiunto la zona nella speranza di riportare alla calma il trentanovenne viareggino. La vista dei poliziotti, però, non ha affatto tranquillizzato l'uomo che, al contrario, dapprima ha minacciato gli agenti in divisa urlando loro di andarsene e poi ha afferrato alla gola uno di loro costringendolo ad arretrare. Solo il deciso intervento degli altri due poliziotti presenti ha permesso di bloccare e ammanettare l'uomo. Una volta caricato a forza all'interno della volante, l'uomo ha continuato a offendere e minacciare gli agenti fino al suo arrivo in commissariato (nel frattempo il poliziotto preso alla gola ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso dove è stato curato e giudicato guaribile in sei giorni.

Successivamente gli agenti hanno parlato con l'ex compagna, comprensibilmente terrorizzata per l'atteggiamento dell'uomo. E ha raccontato ai poliziotti che da mesi la persona con cui aveva avuto una relazione – una volta interrotta – aveva cominciato ad importunarla in maniera sempre più pesante con atteggiamenti violenti e pressioni psicologiche. Poi la scenata madre di fronte al negozio dove la donna si era rifugiata e i danni alla macchina parcheggiata poco distante.

Ora la polizia sta valutando se, oltre ai reati legati all'atteggiamento tenuto nei confronti degli agenti, si configuri anche l'ipotesi di stalking. Ipotesi molto probabile che complicherebbe ulteriormente la posizione dell'uomo, già noto alle forze dell'ordine per lesioni e percosse nei confronti dell'ex compagna nonché per reati contro il patrimonio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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