Sicurezza
Incidenti e caos, la serie nera del Pucciniano
Il vento danneggia ancora una volta le quinte Oggi l’intervento chirurgico al tenore ferito
TORRE DEL LAGO. Alle 21,30 di domenica il pubblico sciama via con l’amaro in bocca per il concerto degli “Spandau Ballet” annullato, poco prima di mezzogiorno del giorno dopo le quinte del Gran Teatro sono state abbattute e danneggiate dall’ora di pioggia e vento forte. Sono le ultime disavventure in casa del Festival Pucciniano, in riva al lago delle note del Maestro. I 1.700 che hanno acquistato il biglietto per il concerto che non si è tenuto a causa del malore accusato dal batterista della band, John Keeble, saranno rimborsati. Per trovare un’altra data - spiegano gli organizzatori - «non si è trovato l’accordo. Si sarebbe andati a settembre e non c’era margine». Anche perché, con ieri, le date saltate sono due: quella di Torre del Lago e quella di Cattolica, sulla Riviera Adriatica prevista per ieri sera.
A chi ha acquistato il biglietto on line il rimborso - sono ancora gli organizzatori a spiegarlo tramite “il Tirreno” - sarà riaccreditato in automatico. Nessuna richiesta, dunque, ma solo tenete d’occhio l’estratto della carta. Per coloro, invece, che hanno comprato il biglietto al botteghino, il rimborso avviene nello stesso punto vendita, biglietto alla mano, entro il 5 settembre.
Per il festiva, che affitta il teatro, il danno è la perdita dell’aggio sui biglietti venduti. E con la Leg (“Live Emotion Group”) siamo a tre intoppi: il concerto di Bertè annullato, quello degli Spandau anche, la data dello spettacolo “Domani è un altro film (seconda parte) – il tour” dei Dear Jack” spostata dal 4 al 19. Tutti elementi che contribuiscono a riscaldare l’atmosfera in riva al lago.
Dove si attende la decisione della magistratura (le indagini sono coordinate dal sostituto Procuratore Giuseppe Amodeo) in merito alla piattaforma crollata sul palcoscenico nella Turandot che torna in scena il 16 agosto. «Il macchinario è ancora sotto sequestro - spiega Franco Moretti, direttore della Fondazione Festival Pucciniano - e abbiamo già valutato alcune alternative da proporre al regista. Visti i tempi tecnici di queste procedure è ipotizzabile che il macchinario non sia utilizzabile per le prossime due rappresentazioni di quell’allestimento di Turandot».
Anche il Festival - continua Moretti - deve capire cosa è accaduto: «È stato un trauma per tutti. Soprattutto perché la macchina è relativamente nuova: la prossima settimana compie tredici mesi. E fa parte della scenografia di questa produzione e basta. Nè era mutato il peso che il meccanismo doveva sollevare».
Oggi è il giorno dell’intervento chirurgico a Marco Voleri, il tenore ferito venerdì sera e ricoverato nel reparto di neurochirurgia di Livorno. «Tutto il Festival - conclude Moretti - è vicino a Voleri che in questa drammatica occasione si è confermato una persona splendida».
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