Il dolore
Sequestrate 160 bottiglie d’olio Sagra
Provvedimento della Forestale che ha contestato alla Salov l’etichetta “bassa acidità”. La Regione le destina alla Caritas
MASSAROSA. Centosessanta bottiglie d’olio “Sagra Oro” (prodotto da Salov) da un litro ciascuna saranno donate alla Caritas come deciso dalla Giunta regionale con la delibera numero 9 del 4 agosto. Sono quelle sequestrate dal Corpo Forestale dello Stato «a seguito dell’accertamento della violazione dell’articolo 5 lettera d) del Regolamento Ce 29/12 relativo alle norme di commercializzazione dell’olio d’olivo. E dell’articolo 2 del decreto legislativo 109/92 in materia di etichettatura, presentazione e pubblicità dei prodotti alimentari».
Nel caso in questione - spiega l’atto della Regione, riassumendo l’azione investigativa dalla Forestale e le conseguenze relative - l’etichettatura presente sulle bottiglie sequestrate indicava «nel campo visivo principale, la dicitura “bassa acidità” scritta in caratteri grandi e fuori contesto rispetto agli altri parametri chimici previsti».
Una dicitura che per posizione, grafica e contenuto «risulta tale da indurre il consumatore a ritenere che l’olio contrassegnato possegga la caratteristica particolare della bassa acidità, quando tale caratteristica è comune a tutti i prodotti appartenenti alla categoria merceologica degli olii extravergini di oliva».
Il 2 dicembre dello scorso anno la Forestale eseguì un prelievo di campioni del prodotto oggetto di sequestro, «allo scopo di procedere ad analisi chimico-fisica finalizzata al riscontro dei parametri previsti dalla normativa sulle caratteristiche degli olii extravergini di oliva».
Ed è stata la stessa Forestale (Comando provinciale di Firenze), una volta accertata la realtà dei fatti, a chiedere che in alternativa alla distruzione le bottiglie sequestrate potessero essere destinate a scopi benefici. Ed ecco che la Regione ha accolto il suggerimento e l’olio Sagra sarà destinato alle mense della Caritas di Firenze che entro la fine di settembre deve provvedere al ritiro delle bottiglie il cui contenuto potrà essere utilizzato nelle cucine e sulle tavole dell’Ente che dà sostegno a chi ha necessità di un pasto perché non arriva neppure a garantire il proprio sostentamento.
Un provvedimento, quella della Giunta, che ha anche permesso di portare alla luce il fatto che ha coinvolto una delle più grandi aziende di produttori di olio per il mercato italiano e straniero, con stabilimento storicamente versiliese (prima a Viareggio ed oggi a Massarosa).
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