Il Tirreno

Versilia

Multe e proteste per i parcheggi vietati alla Diga Foranea

di Donatella Francesconi
Multe e proteste per i parcheggi vietati alla Diga Foranea

Possono accedere all’area portuale solo macchine autorizzate I cittadini: «Dateci almeno un bus navetta per la spiaggia»

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VIAREGGIO. Prima giornata di divieto di accesso, quella di ieri, all’area portuale lungo la Diga foranea, quel “muraglione” che i viareggini sentono e vivono come un pezzo di cuore. Non si accede e non si parcheggiano più le auto a meno di non essere tra gli autorizzati. Ovvero operatori portuali, pescatori (che hanno in quell’area la banchina a loro riservata), mezzi di soccorso o delle forze di polizia. L’ordinanza dell’Autorità portuale vale per tutto agosto così da disciplinare l’accesso alla zona che è ad alto rischio sicurezza in quanto di porto, e dunque industriale.

Sulla banchina Lenci i maxi yacht ormeggiati lavorano con i generatori, l’area C1 - con l’intervento da Piano regolatore assurdamente mai concluso - è ancora quella che è con tanto di movimentazione mezzi, i pescherecci hanno il loro pieno di gasolio, e così via. In caso di incendio o di soccorso l’area - a strada interna interamente “parcheggiata” - è inaccessibile. Ieri mattina, con la Capitaneria (da sola) a controllare il rispetto dell’ordinanza e a spiegare dove lasciare l’auto in alternativa, non sono mancate le proteste: «Ho visto molti turisti stranieri arrabbiati - racconta la signora Maria Grazia al “Tirreno”-. È una vita che esiste Viareggio ed è una vita che si parcheggia lì…Ho visto gente che ha detto che non tornerà mai più e stranieri che tiravano accidenti. Invece di fare posto a chi viene al mare, si mandano via le persone…è una vergogna!».

Una voce che è il riassunto dei commenti ascoltati in Darsena e anche all’ingresso dell’area portuale fino al primo pomeriggio, quando la situazione è sembrata essere stata “digerita”. Al controllo della Capitaneria, passata l’ora di pranzo con il primo impatto del mattino, all’interno della zona vietata sono state trovate pochissime macchine e c’è anche chi ha iniziato a parcheggiate nella zona della piscina comunale. Dove la sosta è gratuita e dove l’amministrazione comunale che con Capitaneria e Autorità portuale ha lavorato per limitare l’accesso alla Diga ha effettuato la pulizia dell’area a parcheggio oggi decisamente più accessibile. Anche se sono in tanti a dichiarare di aver paura di lasciare la macchina a bordo di una pineta che nasconde bivacchi di ogni tipo e spaccio di droga in gran quantità. Con persone pronte a spaccare un finestrino senza farsi alcun problema.

In totale, in tutta la giornata di ieri, sono stati elevati una cinquantina di verbali. E gli operatori portuali sono stati sollecitati a mettersi in regola con i permessi all’accesso che vengono rilasciati dalla Autorità portuale. Oggi sarà la giornata più difficile, con molta probabilità, visto l’affollamento domenicale sulla spiaggia libera della Diga. Ma Comune, Capitaneria ed Autorità portuali sono decisi a mantenere il divieto di accesso appena istituito per i non addetti. Al punto che - tra le valutazioni in corso - c’è anche quella di arrivare ad installare i pilomat per il prossimo anno. Così da impedire fisicamente l’ingresso alle auto di chi non ha il telecomando che permette di abbassare gli ostacoli ed entrare.

La novità è rimbalzata ieri su tutti i social network in cui si discute di Viareggio. Un dibattito dal quale arriva una richiesta: un bus navetta da e per il Palasport. Utilizzabile da anziani e genitori con bambini e contorno di borse da spiaggia.

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