Sicurezza
Mazzoni: ma quale categoria privilegiata...
«C’è stato un errore di arrotondamento ma i bagni producono meno rifiuti rispetto a quanto pagano»
PIETRASANTA. «Balneari privilegiati? Ma se pagano 235 mila mila euro all’anno in più rispetto a quanto producono per la tassa rifiuti». La maggioranza Mallegni fa muro intorno alla categoria e rigetta le accuse e i numeri che arrivano dal Movimento Cinque Stelle. «Ai costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti che i concessionari producono - sottolinea il vicesindaco Daniele Mazzoni - vanno sommati anche i costi per la raccolta del lavarone che pesano direttamente sulla categoria: per intendersi 400 mila euro negli ultimi cinque anni. Il coefficiente ministeriale applicato, sempre ai balneari in modo errato? Nessun mistero, ma un errore materiale di arrotondamento come certificato dagli uffici: rimedieremo con la modifica del piano finanziario che è all’ordine del giorno del consiglio comunale di domani mattina. Quella dei 5 Stelle è una tempesta in un bicchiere d'acqua».
«Gli uffici comunali - aggiunge Mazzoni - si sono scusati e hanno già provveduto a fornire, negli scorsi giorni, spiegazioni e approfondimenti. E visto che la normativa sulla Tari impone, per una corretta tassazione, di fare pagare meno a chi meno inquina, applicheremo questo principio a tutte le utenze. La prima sarà quella dei balneari visto che abbiamo già a disposizione quantitativi, precisi, di rifiuto prodotto. Mediamente, ogni stabilimento, paga 2.000 euro in più all’anno per la Tari. Il nostro obiettivo è di arrivare a ridurre la tariffa sia alle imprese che alle famiglie, attraverso una pesatura puntuale di quello che producono. Questi sono gli indirizzi dati dalla giunta agli uffici e a Ersu. Il secondo passaggio sarà incentivare la raccolta differenziata: chi più produce differenziata più risparmia sulla tariffa. Entro un anno e mezzo, massimo due saremo operativi su questo fronte».
Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco Massimo Mallegni: «Il nostro obiettivo è ridurre la pressione fiscale nei prossimi 36 mesi. È questo l’impegno che abbiamo preso con gli elettori. C’è stato un errore di trascrizione - dopo la correzione la tassazione per i concessionari aumenterà di 25 mila euro scalati, però, dalle spese per il lavarone - che proviene da una delibera della gestione Lombardi. Errore per il quale la nostra amministrazione ha chiesto un adeguamento: il 10 agosto andrà in consiglio comunale modificato. Vicenda chiusa». Ma i pentastellati la pensano diversamente e chiamano in causa la Procura. (l.b.)
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