Sicurezza
Crollo sul palco Ferito un tenore
Cede la piattaforma del trono dell’Imperatore in Turandot Frattura di una vertebra per il livornese Marco Voleri
TORRE DEL LAGO. Il pubblico non si è accorto di molto. Ha udito un tonfo, forte, chiaramente fuori partitura. E i più attenti hanno visto il movimento repentino del trono al vertice della scena, sentito il rumore e notato un attimo di smarrimento negli sguardi dei cantanti e degli attori sul palco. Dietro di loro, ferito con una vertebra rotta c’è Marco Voleri, tenore livornese che veste i panni dell’Imperatore Altoum, il padre della principessa Turandot nell’opera pucciniana in cartellone quest’anno per il Festival Puccini di Torre del Lago. Un volo di circa due metri e mezzo per il conosciutissimo artista che, lo scorso anno, con la pubblicazione della sua autobiografia “Sintomi di felicità”, aveva raccontato la propria passione per la musica e per la vita e insieme la propria malattia, la sclerosi multipla.
L’incidente. È la scena finale di Turandot, quella del trionfo dell’amore tra Calaf e la principessa Turandot. Una manciata di secondi e la rappresentazione di venerdì sera al Pucciniano sarebbe terminata. A quel punto cede la piattaforma del trono che si trova in alto, al centro della scena. Il pubblico non se ne accorge. O meglio non capisce esattamente cosa sta succedendo: è una scena corale, un trionfo di voci e musica. L’attenzione è altrove rispetto al trono sul quale è seduto Marco Voleri. In pochi secondi i vigili del fuoco già presenti in teatro, sono nelle quinte insieme ai sanitari per i soccorsi. Il tenore viene trasferito subito in ospedale per gli accertamenti. I vigili esaminano la macchina scenica, utilizzata esclusivamente per le rappresentazioni di Turandot, che ha ceduto e provvedono, su disposizione della procura, al sequestro della struttura. Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta che accerterà le eventuali responsabilità dell’incidente. L’artista, dopo i primi accertamenti nella notte e ieri mattina (al suo fianco c’erano anche il vice sindaco Rossella Martina, il presidente del Festival Alberto veronesi e il direttore Franco Moretti), è stato trasferito - nel primo pomeriggio - nel reparto di neurochirurgia di Livorno, sua città, dove verrà seguito da specialisti, vicino ai familiari, e dove sarà operato nei prosismi giorni. Ha subito la frattura della quarta vertebra lombare e la prognosi è di 30 giorni.
Il Festival. Il cartellone del Festival, a seguito dell’incidente di venerdì, non subirà variazioni, almeno per ora. Ieri sera è andata regolarmente in scena Madama Butterfly e stasera toccherà agli Spandau Ballet. Turandot tornerà in scena il 16, data per la quale non è chiaro se sarà nuovamente in funzione la piattaforma crollata e posta sotto sequestro. Proprio ieri sera il festival ha deciso di dedicare la rappresentazione a Voleri introducendo la Butterfly con un messaggio di vicinanza al tenore. L’accaduto ha profondamente scosso il mondo del Festival. Attestati di solidarietà nei confronti dell’artista sono arrivati dal sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro, dai colleghi con lui in scena Giovanna Casolla e Rubens Pellizzari, dal direttore d’orchestra Bruno Nicoli, dal regista Angelo Bertini. «Tutto lo staff della Fondazione - si legge in una nota del Festival - si stringe al Maestro Voleri con l’augurio di una pronta guarigione».
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