Il Tirreno

Versilia

Cinque Stelle contro i balneari «Illegittimo lo sconto sulla Tari»

di Luca Basile

Il consigliere Lari e la senatrice Bottici annunciano un esposto alla procura della Repubblica «In Versilia sono una lobby favorita, oltre il consentito la riduzione della tassa sulla nettezza urbana»

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PIETRASANTA. «Porteremo tutto in procura: l’illecito è palese, sta nelle carte».

Michele Lari, capogruppo del Movimento 5 Stelle, rilancia: l’applicazione della tassa rifiuti alla categoria dei balneari ha seguito un percorso istituzionale «contraddittorio con errori in serie che hanno obbligato la giunta, prima, e il consiglio comunale, poi, a modificare il piano economico allegato al bilancio. Solo grazie alle nostre denunce si sono evitati futuri contenziosi fra Comune e concessionari» fa sapere lo stesso Lari a margine di un affollato incontro andato in scena ieri mattina, nella sede del consiglio comunale alla presenza della senatrice Laura Bottici.

Tutto ruota intorno all’applicazione dei coefficienti ministeriali indicati per ogni categoria di utenze non domestiche a fronte dell’applicazione della tassa rifiuti. «Questi coefficienti definiscono un minimo e un massimo all’interno del quale il Comune si può muovere in autonomia per la definizione della singola tariffa e di conseguenza anche il rapporto tra le tariffe. L'importante è comunque stare entro il 50% meno o più dei limiti minimi o massimi fissati. In realtà nella tabella allegata al regolamento, a partire dal 2013, il coefficiente applicato ai balneari per la tariffa è 0,20 su un minimo di 0,45. Una riduzione, quindi, che va oltre il 50% del minimo. Parlano di errore di arrotondamento? Quando avevo fatto notare che ai balneari – sempre loro – non avevano applicato alcun aumento della Tari nel 2015, mi avevano riso dietro, salvo poi accorgersi che c’era stato, parole di chi amministra – prosegue Lari – un errore materiale di trascrizione. Adesso, sui coefficienti, replicano definendolo un errore di arrotondamento. La verità è che siamo di fronte a un illecito amministrativo: chi di dovere stabilirà se c’è stato un abuso d’ufficio che, nel caso, non comincerebbe oggi, ma parte, nel 2013, con l’amministrazione di centrosinistra e prosegue, nel 2015, con quella di centrodestra.

I balneari sono una lobby e in Versilia hanno evidentemente una considerazione privilegiata da parte delle diverse amministrazioni che si succedono al governo dei comuni» insiste Lari che aggiunge: «Prova ne è lo sconto del 30% di cui possono beneficiare, unica categoria in tutta Pietrasanta, sempre per quanto riguarda la tassa rifiuti. I Comuni, infatti, in deroga alla legge, possono approvare questa minore spesa nella tassazione nel caso in cui le attività restano aperte meno di sei mesi. Non credo che in una località turistica ci siano solo i balneari che restano aperti meno di 183 giorni, ma la riduzione del costo in tariffa, chissà perché, è solo a loro vantaggio. Ma per motivare questa deroga, servono delle carte di supporto che ad oggi non ci sono state fatte vedere. Alcuni giorni fa ho chiesto, al riguardo, chiarimenti al responsabile dell'ufficio tributi comunale e mi è stato risposto che non è necessario un documento specifico per categoria, ma "generale" per il servizio Tari.

Precisazione che ci lascia abbastanza perplessi in quanto una tale interpretazione lascia la porta aperta a favoritismi di sorta per qualsiasi categoria visto che se quello che deve tornare è solo il conto finale, basta spalmare il mancato introito di una voce sulle altre per bilanciare l'ammanco».

Dai 5 Stelle arriva, sempre nel contesto tassa rifiuti, una proposta: «Noi siamo per l’equità sociale, chiederemo in consiglio comunale che vengano applicati i coefficienti ministeriali di legge in tariffa alla categoria dei balneari, per un aumento del 58% del dovuto, tutelando, invece, quelle utenze che hanno difficoltà economiche a pagare la bolletta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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