Sicurezza
Bozzetti, bufera sulla Fondazione
I carristi infuriati per la diffusione anticipata dei progetti su Facebook
VIAREGGIO. Si apre con una polemica di fuoco l’edizione 2016 del Carnevale. E a scatenarla sono proprio i carristi. Quella che doveva essere la festa per la presentazione dei bozzetti, infatti, è stata sciupata dalla diffusione anticipata proprio dei disegni da parte della Fondazione Carnevale. Che, tramite l’ufficio stampa, ha pubblicato con largo anticipo (già a mezzogiorno il materiale era stato interamente spiattellato su Facebook) tutti i bozzetti che dovevano essere svelati la sera in Cittadella. Una fretta che ha sollevato le ire dei carristi. Alcuni dei quali (i fratelli Cinquini in primis) hanno espresso parole di fuoco contro la Fondazione e anche contro chi poi ha pubblicato le immagini.
Moby Duck - Planet plastic show di Alessandro Avanzini. Dopo un poco lusinghiero ottavo posto, Avanzini riparte da un carro ecologista ispirato a un fatto di cronaca del 1992, quando un cargo partito da Hong Kong naufragò nel Pacifico e perse un carico di oltre 28mila paperelle di gomma. A dominare la scena una bambola di plastica che - denuncia il carrista - ha causato la morte di milioni di uccelli e pesci.
52 sfumature di Carnevale di Massimo Breschi. Niente temi forti per il campione in carica dei carri grandi: Breschi proverà a difendere il successo dell’ultima edizione con una costruzione che si prospetta mastodontica e briosa. Un clown sorridente pitturato in cartapesta sfila tra la gente tra coriandoli, stelle filanti e una banda musicale formata dai politici italiani.
Porca mediocrità, si salvi chi può di Gilbert Lebigre e Corinne Roger. Ci pensa la coppia di costruttori italofrancesi a tenere alto il vessillo della satira politica: protagonista della loro ultima fatica è il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, qui raffigurato come un (pseudo)nobile del Settecento adagiato sul trono e circondato dai ritratti sorridenti dei leader europei della nuova destra xenofoba.
Io sono Dio di Umberto e Stefano Cinquini. Mark Zuckerberg, il creatore del social media Facebook, debutta al Carnevale di Viareggio grazie ai due fratelli: sul loro carro fa capolino da una moderna torre di Babele sotto lo sguardo attento di un gigantesco occhio. «L’uomo continua a sfruttare la possibilità di comunicare alle masse solo per mettere in mostra i propri super poteri e sostituirsi a Dio», dicono i carristi. «Chissà se un giorno anche questa torre crollerà…».
Male nostrum di Simone Politi e Priscilla Borri. «Il più grande genocidio dal dopoguerra ad oggi»: così la coppia di costruttori definisce l’odissea delle migliaia di migranti africani che attraversano lo stretto di Sicilia in cerca di fortuna. Tra i flutti del mare emerge Triton, immaginario mostro marino che rappresenta l’Europa incapace di soddisfare le richieste dell’Onu.
Barbarians di Fabrizio Galli. Aveva sfoggiato il titolo della sua nuova costruzione pochi giorni fa per denunciare lo sfregio alla targa della statua di Burlamacco in piazza Mazzini: Fabrizio Galli racconta il degrado morale, culturale e sociale dei nostri tempi raffigurando un barbaro che decapita il David di Michelangelo.
La gabbia di Uberto e Luigi Bonetti. «Purtroppo il sistema economico globale e soprattutto quello italiano non funzionano», scrivono i due fratelli che impostano la costruzione su una figura mostruosa con sei braccia, emblema della forza politica che ingabbia il globo terrestre. A presidiare il mondo due Gargoyle, guardiani del potere che vuol difendere la propria supremazia.
Work in progress di Carlo Lombardi. Un cantiere itinerante dove una testa di drago spalanca le fauci fameliche per assalire manichini di dechirichiana memoria, simbolo dell’uomo-automa contemporaneo, e dove le ruspe spazzano via ogni ambiente malsano, mezzi obsoleti e insicuri e strutture fatiscenti: così Lombardi denuncia le precarie condizioni di salute e sicurezza in molti luoghi di lavoro.
In te son nato di Franco Malfatti. Un malinconico Pierrot imbraccia la chitarra per strimpellare davanti alla Torre Matilde: è un carro dedicato a quella Viareggio dalla gloriosa identità che ci ha contraddistinto in un passato neppure troppo remoto. L’invito di Malfatti è di riprendere in mano la situazione e riappropriarci delle nostre radici e tradizioni.
Bilderberg… l’altro volto del potere di Roberto Vannucci. Le indiscrezioni delle ultime settimane vociferavano di un carro che mette a confronto il Bene e il Male. Ma qui c’è solo il lato oscuro, incarnato dai rappresentanti delle più alte sfere del potere mondiale che si abbuffano attorno a un tavolo. Curiosità: le maschere potranno personalizzare il proprio costume scegliendo tra una serie di modelli.
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