Sicurezza
Tarabella annuncia novità in consiglio
Il Pd presenta il candidato per le elezioni del 2016: la lista civica di sinistra non si chiamerà più Unione dei cittadini
SERAVEZZA. Sala Vasco Zappelli in via Camana piena, e clima positivo. Quasi l’ostacolo più difficile fosse superato: trovare l’uomo giusto per Seravezza dopo Ettore Neri. E le elezioni del 2016 fossero già cosa fatta, e conseguenza naturale della figura principale.
Quello di ieri - la coalizione di centro sinistra ha presentato ufficialmente Riccardo Tarabella come candidato sindaco – suonava già come un avvicendamento tra i due.
Anche se, capacità politica, onestà, e serietà a parte, ci sono differenze tra Neri e Tarabella. Ad esempio se l’attuale sindaco (nato a Seravezza paese) viene dal mondo del marmo, Tarabella è un commercialista, e di politica seravezzina pre-candidatura non ne ha masticata molta. Sempre che questo conti qualcosa in una realtà sempre più variegata e con una popolazione che ha sempre meno radici.
«Non mi sento lontano da questa comunità – ha detto Tarabella - chi mi conosce sa che su questo territorio, e in particolare Querceta ho vissuto la mia gioventù e ci sono affezionato».
Ed è anche per questo – oltre che alle decine di telefonate di Neri e del vicesindaco Valter Bacci – che Tarabella ha desistito e ha accettato la sfida. «Il compito difficile sarà riuscire a trasmettere da subito il mio entusiasmo» ha esordito Tarabella durante la conferenza stampa di ieri.
«Nonostante i miei ripetuti “non posso prendere questo incarico”, visto che ho uno studio a Querceta importante che produce una grande mole di lavoro, si è insistito fortemente più di un mese perché prendessi in esame questa attività. E Ettore Neri per me è stata la figura di riferimento in questa mia decisione».
Insomma la coalizione ne aveva bisogno, e Tarabella, che ha già avuto esperienza di vicesindaco a Forte dei Marmi, era senz’altro stuzzicato dal tornare a fare politica, e soprattutto nel suo comune di appartenenza.
«Ho fatto questa scelta perché ho capito che la figura che andavano ricercando per la continuità amministrativa trovava in me una parte di quelle competenze e professionalità – ha detto Tarabella - e capacità di fare squadra, oltre che un’attenzione nei confronti di questo territorio. Non ho confini amministrativi. Dal mare vado fino a Stazzema. Sono fortemente innamorato del territorio della Versilia nella sua complessità».
Giuseppe Giannini, coordinatore dell’Unione dei Cittadini, ha infatti ricordato la sua esperienza come presidente del comitato per i festeggiamenti dei 500 anni del Lodo Leone X, che ha coinvolto tutte le amministrazioni versiliesi.
Tra le prime novità ci saranno un nuovo nome della lista civica – al posto de “L’Unione dei cittadini” – anche se continuerà ad abbracciare più forze politiche di sinistra, e un nuovo simbolo.
Inoltre nella lista, anche se rimarranno diversi consiglieri attuali, Tarabella ha fatto presente che ci saranno molte forze fresche e di diversa professionalità.
«Dovremo assicurare un ricambio sicuro a questa coalizione – ha detto Tarabella - e io stesso dovrà pensare fin dall’inizio di considerare la mia età dal punto di vista anagrafico (70 anni ndr); dal punto di vista energetico non ho senz’altro problemi».
Dunque è facile immaginare che Tarabella – almeno al momento – abbia in mente di dedicarsi soltanto ad un mandato amministrativo.
Intanto le elezioni vanno comunque vinte, anche se il doppio mandato di Neri – e visto il risultato del Pd alle regionali – dovrebbe già essere un ottimo viatico per Tarabella.
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