Sicurezza
Investitori italiani e stranieri annusano l’aria
VIAREGGIO. La vicenda Viareggio Porto attirerebbe investitori in una città che appare sempre più in vendita. Lo si apprende dalle carte sul tavolo del Tribunale, comprensive di un inquadramento della...
VIAREGGIO. La vicenda Viareggio Porto attirerebbe investitori in una città che appare sempre più in vendita. Lo si apprende dalle carte sul tavolo del Tribunale, comprensive di un inquadramento della vicenda e suoi possibili sviluppi, che comprende anche un passaggio relativo al filo che è possibile tessere con la cantieristica della Darsena viareggina.
Di sicuro sta lavorando “Navigo” alla valutazione di una proposta, forte del nome del presidente - Vincenzo Poerio che vuol dire Azimut - e dei rapporti privilegiati con l’Autorità portuale. Nella tessitura in corso si fa sempre più forte il nome di Stefano Bottai, uomo di Pds pisano, oggi nel cda di Toscana aeroporti, oltre che amministratore delegato di imprese del settore ricettivo ed ex presidente del porto di Pisa.
Uno scenario, quello che si va delineando, che potrebbe interessare anche la nautica locale - la quale si è presa un po’ di tempo - e magari arrivare a chiudere anche il contenzioso per l’area Fervet con l’imprenditore della nautica Giuseppe Balducci che ha richiesto la concessione ex Falcon a ridosso proprio della Madonnina.
Ma fanno capolino - ed è una certezza - anche possibili investitori stranieri. Anche solo per annusare l’aria e capire quale potrebbe essere una “linea” di affari lungo la Viareggio in dissesto.
Resta da capire cosa vorranno fare, invece i rappresentanti della società che ha messo nero su bianco le cifre per la proposta di concordato. Il sindaco non li ha ricevuti, facendo saltare l’appuntamento, e a questo ha fatto seguito una ipotesi di ritiro. Della quale più niente si è saputo... (d.f.)
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