Gioco
Il patron dell’Ostras: così la Versilia rimane al top
Alessandro Mazzucco presenta il programma di agosto del locale di Marina «Ma ci vorrebbe maggiore sinergia tra i privati e le istituzioni»
PIETRASANTA. Nove anni dopo è un’altra Versilia. «La crisi è trasversale: tutte le attività, chi più e chi meno, ne hanno risentito. Ci sono, però, timidi segnali di ripresa. E per questo motivo sono ottimista». Alessandro Mazzucco, romano, proprietario, appunto da nove anni, dell'Ostras Beach di Marina di Pietrasanta non rimpiange l’albore della sua avventura imprenditoriale. «Erano altri tempi. Ed era tutto più semplice. Target consolidato, portafogli pieni, voglia di spendere e di divertirsi. Poi il giochino si è interrotto e tutti noi abbiamo dovuto resettare e ripartire. Non è stato semplice».
L'Ostras non è però un locale per giovanissimi: sensazione giusta?
«Sì, è una mia scelta precisa. Parliamoci chiaro: con i ragazzini è più facile il guadagno così come fare il pieno in discoteca. E non devi ingegnarti molto nel proporre serate. L’adulto è più esigente: va corteggiato, vuole un ambiente creato ad hoc, presuppone una buona offerta d'assieme. L'Ostras è un club e in quanto tale punta su una clientela selezionata. E adulta».
Età?
«Diciamo che se hai meno di 25 anni all'Ostras non entri. Noi la vediamo in questo modo».
Nel frattempo la Versilia non è più ad esclusivo uso delle famiglie, non trova?
«E questo è bene: sono per un'offerta complementare e variegata. Ci sono i locali per i giovanissimi, quelli per le persone di età compresa fra i 30 e i 50 anni, quelli ancora che puntano a una proposta trasversale. Differenziare le iniziative come risorsa: la concorrenza fa bene. E di concorrenza, in Versilia, non ce n'è poca».
Però fra voi gestori di discoteche non c'è tutta questa comunità d'intenti nel programmare e promuovere la stagione: il motivo?
«Sono dell'idea che la Versilia, turisticamente parlando, sia la zona più bella d’Italia. Ci vorrebbero però più eventi, più sinergia fra privati e istituzioni. Poi, giustamente, ognuno deve guardare anche e soprattutto alla propria realtà. I tempi in cui si aspettavano i turisti sono finiti: oggi devi muoverti e saperti inventare ogni volta, se vuoi ottenere un riscontro».
L'Ostras, però, non è solo discoteca: su cosa puntate?
«La mia linea imprenditoriale privilegia la qualità: vale per il club, vale per lo stabilimento balneare che voglio elegante, non affollato e a misura del cliente e vale anche per la proposta gastronomica con un ristorante che ha un giro importante di clienti e dove si mangia bene a un prezzo ragionevole. In sostanza l'Ostras è qualcosa di più di una semplice discoteca e questo mi preme sottolinearlo».
Che estate è quella che stiamo vivendo?
«Divertente, emozionante. Il tempo, splendido, ci consente buoni ritorni di clientela: in questo modo riesci ad allestire una programmazione di livello. Come discoteca abbiamo le nostre serate, venerdì con i dj internazionali, il sabato nel segno dello stile e della musica commerciale, la domenica con l'aperitivo che parte alle 20, consumato a due passi dalla spiaggia e con partnership Radio Montecarlo e i suoi deejay. E gli eventi sui quali puntiamo in modo significativo».
Quali?
«Su tutti l'appuntamento-benefit Soccer for heart, mercoledì 12 agosto, con la partita di calcio allo stadio di Forte e il Galà a seguire nel nostro locale con protagonista, fra gli altri, Gary Dourdan, star di Csi. Dourdan che darà vita anche ad un live vista mare. E ancora alla serata del 14 agosto con Vice is Nice dove il dress code richiamerà alle tipiche atmosfere anni '80 di Miami e del telefilm-cult dell'epoca. Un beach party, datato 1984, che fra live-music e rievocazioni a tema sarà di sicuro successo ed impatto emotivo. È quello che deve donare una località turistica: emozioni».
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