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Versilia

Il giallo del proiettile vagante

Il giallo del proiettile vagante

Ha forato l’auto dei malviventi, potrebbe non essere stato sparato dalla polizia

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VIAREGGIO. Il foro di un proiettile, sotto la targa dell’auto su cui viaggiavano i tre banditi che sabato mattina sul lungomare di Lido è stata inseguita e fermata dalla polizia. Un foro che secondo indiscrezioni circolate ieri corrisponderebbe a un calibro - il 7.5 - non in dotazione alle forze dell’ordine. Un’indiscrezione da prendere con le molle, quella sulla perizia balistica, ché non viene confermata né dalla procura della repubblica né dalla polizia.

Nessuna conferma ma - va detto - neppure nessuna smentita ufficiale. Per questo va registrata questa informazione che peraltro confermerebbe lo scenario delineato dalle dichiarazioni dei due testimoni che hanno messo a verbale di avere visto sparare almeno un colpo, ad altezza d’uomo, dai banditi mentre fuggivano dall’auto appena speronata dai poliziotti.

C’è anche chi avanza un’altra ipotesi: il fatto cioè che quel foro potrebbe essere il segno di una sparatoria precedente a sabato scorso. Ma questo, va rimarcato, risulterebbe alquanto strano: difficile infatti pensare che una banda che per muoversi indisturbata utilizzava una macchina regolare a cui veniva apposta la targa clonata di un’auto dello stesso modello e dello stesso colore andasse in giro con il foro di un colpo di pistola in bella evidenza sulla carrozzeria.

Non resta che attendere gli sviluppi dell’inchiesta che, così promettono gli inquirenti, avrà tempi molto rapidi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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