Sicurezza
Una targa clonata sulla Ford Focus usata per il colpo
LIDO DI CAMAIORE. La Ford Focus nera utilizzata dai banditi per il tentato assalto alla villa di via Monte Pania a Marina di Pietrasanta non era rubata. Ed è intestata ad una donna di etnia sinti...
LIDO DI CAMAIORE. La Ford Focus nera utilizzata dai banditi per il tentato assalto alla villa di via Monte Pania a Marina di Pietrasanta non era rubata. Ed è intestata ad una donna di etnia sinti residente ad Ivrea, in Piemonte. Tuttavia, per non lasciare indizi che potevano indirizzare polizia e carabinieri sulle loro tracce, sulla targa originale ne avevano apposto una seconda "clonata" da una Ford Focus dello stesso modello e dello stesso colore intestata ad una ignara automobilista della provincia di Pisa.
Il giallo dell'auto ha dunque una soluzione. E dimostra quanto la banda si muovesse con grande accortezza e furbizia. Da una parte, infatti, i tre malviventi per spostarsi in giro per l'Italia in cerca di ville da razziare non utilizzavano un'auto rubata che avrebbe potuto metterli in difficoltà nel caso di un controllo. Dall'altra, nel momento in cui decidevano di entrare in azione, grazie alla targa clonata da sovrapporre all'originale evitavano da una parte di essere ripresi da telecamere di sicurezza o notati da testimoni con la targa vera. Non solo. Così facendo, anche in caso di un imprevisto (come quello verificatosi sabato), evitavano di poter essere accusati di furto o ricettazione.
L’accortezza poi di utilizzare una targa clonata corrispondente ad una macchina identica a quella utilizzata (stessa marca, stesso colore) li metteva a riparo da eventuali controlli nei quali potevano incappare, dato che a prima vista l’auto con la targa fasulla non risultava né rubata né fuori regola con assicurazione o revisione.
Cla.Ve.
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