Il Tirreno

Versilia

Troppi furti, artista statunitense dice addio all'Italia: «Qui non c’è legge»

Valentina Landucci
Andrea Wielawski
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Andrea Wielawski

Dopo 35 anni Andrea Wielawski lascia Pietrasanta. L’ultima "visita" dei ladri? Mentre traslocava e i figli erano in giardino

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PIETRASANTA. Martedì 4 ha detto addio all’Italia e alla “sua” Pietrasanta. Dopo 35 anni e un’infinità di esperienze artistiche di altissimo livello. Un addio amaro e definitivo. Andrea Wielawski, scultore americano, con la moglie e i due figli di 9 e 10 anni torna negli Stati Uniti. Andrà ad abitare in Kentucky «dove almeno se qualcuno ti entra in casa gli puoi sparare senza passare i guai che passeresti qui» dice con rabbia. Perché il suo addio all’Italia non è dettato solo da scelte professionali. «Qui non c’è protezione, non c’è legge. Se mi sentissi protetto dalla polizia sarebbe diverso, ma non mi sento protetto» spiega. E racconta di una sicurezza che non c’è, o almeno non sente, di cinque furti in casa in tre anni, della preoccupazione per i propri figli.

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Posted by Andrew Wielawski on Lunedì 3 agosto 2015

L’ultimo assalto dei ladri domenica 2 mentre stava facendo il trasloco dall’appartamento di Città Giardino, «uno dei posti più rubati di Pietrasanta» come lo definisce lo scultore storpiando un po’ l’italiano. I suoi bambini erano in giardino, i ladri sono entrati, hanno malmenato il cane e poi si sono dati alla fuga. «I miei figli non vogliono più dormire qui. Avevamo già deciso di andarcene e ce ne andiamo con questa beffa finale: i ladri in casa, che non hanno trovato nulla perché stavamo traslocando».

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«È successo verso le 22 - racconta lo scultore - si siamo allontanati dall’abitazione pochi minuti per portare via un letto. I nostri vicini erano sul balcone e d’accordo con loro abbiamo deciso di lasciare i nostri figli in giardino. Noi siamo usciti e i ladri sono entrati in casa: chiaramente erano lì ad aspettare. Sono entrati da un balcone sul retro approfittando di una finestra aperta. I bimbi erano lì sotto». Degli estranei si accorge però il cane della famiglia Wielawski. «Ha cominciato ad abbaiare, probabilmente ha raggiunto i aldri e poi è scappato piangendo nella cuccia. Lo hanno picchiato».

Il pianto del cane ha fatto capire ai bimbi e ai loro vicini di casa che qualche cosa non andava. Vicini purtroppo non nuovi a situazioni del genere: un mese fa il compagno della proprietaria della casa accanto a quella dello scultore, la signora Laura Bertone, aveva messo in fuga i ladri sparando alcuni colpi in aria con la pistola regolarmente detenuta. «I miei vicini hanno difeso i bambini. Sono entrati in casa mia, armati, per vedere se c’era sempre qualcuno ma i ladri se ne erano andati dopo aver cercato inutilmente qualche cosa da rubare» dice lo scultore che racconta di uno scooter partito a tutta velocità e dileguatosi in pochi istanti. «Ho chiamato i carabinieri, i ladri erano appena fuggiti - conclude - ma mi hanno detto di andare in caserma il giorno dopo a fare denuncia. Ho insistito perché mandassero una pattuglia. Non lo hanno fatto».

Martedì per Andrea Wielawski era l’ultimo giorno a Pietrasanta dopo 35 anni. Ed è stato un giorno amaro.

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