Il Tirreno

Versilia

Quello ripreso nel video è il terzo uomo

di Claudio Vecoli
Quello ripreso nel video è il terzo uomo

Caccia grossa al giovane filmato mentre fugge dalla spiaggia: e non si tratta del fratello (ricercato) dell’arrestato

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LIDO DI CAMAIORE. È il volto del terzo uomo, quello di cui ancora non si conosce il nome, quello immortalato durante la fuga in spiaggia dalla videocamera del telefonino di un bagnino che ha ripreso i concitati istanti seguiti alla sparatoria di sabato mattina sulla spiaggia libera di Lido di Camaiore. Il volto del giovane che in pantaloni corti scappa sulla riva del mare con un marsupio e una maglietta in mano non è infatti né quello di Angelo Riviera, l'unico arrestato della banda che poco prima aveva cercato di mettere a segno un colpo in una villetta di via Monte Pania a Marina di Pietrasanta, né sembra essere quello del fratello che è a sua volta sospettato di aver preso parte al furto fallito e al successivo inseguimento a folle velocità fra le strade di Lido di Camaiore. Quella figura che appare per un attimo ma distintamente nel filmato amatoriale girato dal bagnino - e che ora è nelle mani della polizia - sarebbe dunque il terzo componente della gang specializzata nei colpi in villa in Versilia a cui polizia e carabinieri stavano dando la caccia da settimane.

Sulle indagini la polizia continua a mantenere il più stretto riserbo. Ma grazie alla cattura di Angelo Riviera - che per il suo spessore criminale è ritenuto con ogni probabilità il capo della banda - non c'è dubbio che le probabilità di arrivare all'identificazione dei complici sono sensibilmente più alte che in casi analoghi.

Il fermo immagine del filmato del bagnino che ha ripreso il fuggitivo mentre cerca di darsela a gambe pochi istanti dopo la sparatoria in piazza Umberto a Lido di Camaiore sta letteralmente facendo il giro d'Italia. Da una parte perché la polizia ha diramato la foto del bandito che scappa a tutte le questure della penisola in modo che la caccia all'uomo non si fermi dopo il clamore dei primissimi giorni. Dall'altra perché il filmato del giovane che scappa pubblicato sul sito web del Tirreno (e tutt'ora visibile) è stato ripreso ieri da tutti i principali telegiornali nazionali. A questo punto, perciò, qualcuno che potrebbe aver riconosciuto il volto del giovane e dunque sarebbe potenzialmente in grado di fornire indicazioni utili alla sua identificazione. Anche se gli inquirenti sospettano che possa trattarsi anch'egli di un componente della comunità sinti piemontese di cui fa parte lo stesso Angelo Riviera e che dunque difficilmente verrà rotto il muro di omertà e protezione che sembra essersi alzato intorno ai due fuggiaschi. La speranza degli inquirenti è quella che i due - sentendosi il fiato sul collo da parte della polizia - possano commettere qualche passo falso.

@ClaVecoli

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