Toscana
Vassalle alla guida di Mover Conferma per l’ad Del Pistoia
Il vice presidente è Carlo Basili, uomo-chiave della campagna di Del Ghingaro Ieri l’assemblea della società alla presenza dell’assessore Laura Servetti
VIAREGGIO. Intanto non cambia l’amministratore delegato: Mario Del Pistoia, figlio di Paolo, è stata confermato dal sindaco Giorgio Del Ghingaro nel ruolo di amministratore delegato di Mover, la società della sosta della quale è socia un’impresa della famiglia. Ieri mattina si è tenuta l’assemblea della società, alla presenza dell’assessore al bilancio, Laura Servetti, convinta - nella sua esperienza con l’amministrazione Betti - che il contratto Comune-Mover post privatizzazione «sia da rivedere». Servetti ha portato in Mover le nomine del sindaco: presidente Eugenio Vassale, 56 anni, e suo vice Carlo Basili, 30 anni.
Eugenio Vassalle di professione è ristoratore. Eletto nelle liste di Alleanza nazionale nel 2008 (Giunta Betti), passato al Pdl e poi al partito di Fini, ha sostenuto la corsa di Giorgio Del Ghingaro a sindaco con la lista “Uniti per Viareggio”. Il suo, alla guida di Mover, era un incarico certo come annunciato dal “Tirreno” nell’immediatezza del risultato elettorale. «Devo solo ringraziare Giorgio - spiega Vassalle al “Tirreno” - che ha avuto il carattere per accettare una lista come la mia che è di centrodestra e che non ha presso il consigliere. Un altro mi avrebbe dato una pacca sulla spalla e mi avrebbe messo da parte. Lui, invece, ha dimostrato di fare una scelta di merito». Meriti tra i quali Vassalle annovera «il buon rapporto che nelle vesti di Protezione civile ho sempre avuto con la polizia municipale...». Tra le proposte per l’azienda, invece, Vassalle ne ha subito una: «Parchimetri e biglietti della sosta sponsorizzati, come accade in Spagna. Un buon metodo per incrementare il ricavato dell’azienda...».
Carlo Basili è stato parte della macchina organizzativa della campagna elettorale di Del Ghingaro a Viareggio. È ufficiale della Marina militare in congedo, già vicecomandante della Capitaneria di Alghero e Porto Santo Stefano, Nel 2012 - all’epoca della privatizzazione - fu l’ammiraglio Marco Brusco, sub commissario prefettizio, a trattare con la stessa Mover l’aggio straordinario che l’azienda della sosta doveva versare al Comune ed è, invece, uno dei misteri di quella privatizzazione. Con l’azienda che sostiene di pagare a rate ed il Comune (ma anche Mef, Corte dei conti, revisori del Comune) che ritengono sia da versare per intero. Ma il nodo non si scioglie...
«Il sindaco Del Ghingaro mi ha chiamato - spiega Basili, che è stato giovanissimo esponente del Pd lucchese ma poi si è dedicato al mare - e io ho detto “ok”. Alla domanda se sarà un vice presidente effettivo o meno, Basili risponde deciso: «Non sono abituato alla delega...quando faccio una cosa mi impegno fino in fondo. E mi pare che in Mover il lavoro non manchi».
La società privatizzata avrebbe dovuto realizzare «quanto prima» (così il bando) i due parcheggi dell’ex Gasometro e della Migliarina: quest’ultimo “scambiatore” sul terreno la cui disponibilità era condizione di partecipazione alla gara. Nessuna delle due strutture ha visto la luce. Ammesso che nel campo a due passi dalla sede del Consorzio di bonifica qualcuno possa mai pensare sul serio di andare a parcheggiare...
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