Il Tirreno

Versilia

Il filmato col fuggitivo «L’ho ripreso per caso»

di Claudio Vecoli

Parla il bagnino che ha immortalato in un video uno dei due banditi in fuga «Ho sentito degli spari e ho visto scappare tutti. Così ho azionato il cellulare...»

3 MINUTI DI LETTURA





LIDO DI CAMAIORE. Senza rendersene conto, ha filmato con il suo telefonino uno dei tre banditi che stavano fuggendo dalla spiaggia libera di Lido di Camaiore dopo l'inseguimento e la sparatoria di sabato scorso. Un filmato che la polizia ha subito acquisito. E grazie al quale uno dei due fuggitivi ha adesso un volto (e probabilmente un nome). Un documento che Il Tirreno è in grado di mostrare ai propri lettori grazie ai fotogrammi che pubblichiamo sull'edizione di oggi e al video che trovate sul nostro sito web (www.iltirreno.it/versilia).

«Lì per lì non avevo compreso la portata di quel video» racconta Pietro, il bagnino che ha realizzato il filmato che ha poi consegnato il giorno stesso della sparatoria alla polizia. «All'inizio ho sentito dei rumori metallici seguiti da alcuni colpi sordi. Ho pensato che qualcuno avesse fatto esplodere dei petardi. Poi ho visto grande movimento in spiaggia. E allora, quasi come un riflesso istintivo, ho preso il mio cellulare ed ho cominciato a filmare quello che stava succedendo. Ma ancora non mi ero reso conto di quello che si trattava».

Intorno al bagnino gente che fuggiva via, persone che gridavano, perfino un papà con una bimba di pochi mesi in mano che si stava allontanando il più possibile dalla zona. «Ad un certo punto mi sono ritrovato da solo nella fascia di spiaggia libera dove stava avvenendo l'inseguimento ai banditi. Ma, ripeto, nessuno di coloro che si trovavano con me aveva davvero capito cosa stava accadendo. Anzi, in molti chiedevano a me cosa stesse accedendo. Io ho detto che c'era in corso una sparatoria. Di più non sapevo. E intorno a me vedevo gente che piangeva ed urlava».

Poi, come un lampo, nel video si nota un giovane che sta fuggendo. Solo pochi fotogrammi che ad una prima occhiata passano quasi inosservati. Ma che, in una sorta di moviola, mostrano con ogni probabilità il volto di uno dei due banditi che la polizia sta cercando. Magro, capelli corti, carnagione chiara, il giovane in questione è a torso nudo, indossa un paio di pantaloncini corti ed ha in mano un marsupio e una maglietta. Rispetto a tutte le altre persone che si trovano sulla spiaggia, non sembra affatto interessato a quanto sta accadendo a poche decine di metri da lui. E corre via in direzione di Marina di Pietrasanta. «Io, di quell'immagine, non mi ero reso conto. L'ho immortalata senza accorgermene. Poi, però, quando ho rivisto i quasi cinque minuti di video, quell'ombra mi ha colpito. Ed ho subito fatto vedere il filmato ai poliziotti che stavano perlustrando la spiaggia in cerca delle armi che probabilmente i banditi avevano con sé. Uno di loro mi ha chiesto di poter avere una copia di quelle immagini. Poi, però, non ho più saputo altro».

Anche se nessuno fra gli inquirenti lo conferma ufficialmente, quelle immagini adesso sono diventate uno strumento importantissimo per le indagini. Quel volto impresso nella camera del telefonino potrebbe rivelarsi una prova schiacciante nei confronti di uno dei due complici di Angelo Riviera, il quarantatreenne sinti attualmente unico in carcere della banda. «Spero che quel video – conclude il bagnino - possa davvero aiutare le indagini. Se uno dei complici potesse essere individuato e arrestato grazie al filmato che ho fatto, sarei davvero felice. Perché gente del genere non può e non deve restare in libertà».

ALTRI SERVIZI A PAG. 2 E 3

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web