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Il Centro congressi chiude il 30 settembre

Il Centro congressi chiude il 30 settembre

VIAREGGIO. È confermato: il 30 settembre chiude i battenti il Centro Congressi. In questi giorni il liquidatore Riccardo Cima è tornato a scrivere all’amministrazione, alla Corte dei Conti, ai...

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VIAREGGIO. È confermato: il 30 settembre chiude i battenti il Centro Congressi. In questi giorni il liquidatore Riccardo Cima è tornato a scrivere all’amministrazione, alla Corte dei Conti, ai revisori dei conti del Comune. E lo stop da fine settembre (dopo il Festival della salute) è quanto si sono trovati davanti i clienti della struttura che si sono fatti avanti per prenotare gli spazi necessari agli eventi del post estate. Alcuni si sono recati in Municipio per chiedere “lumi” e l’amministrazione del sindaco del Ghingaro non ha potuto che confermare quanto disposto dal liquidatore. Con la decisione annunciate che comporta l’interruzione del rapporto di lavoro con tutti i dipendenti, senza che sia attivata la mobilità tra società partecipate in quanto il quadro non è completo. Per venerdì 7 è previsto l’incontro Comune-sindacati (sul quale grava il peso della chiusura del dialogo da parte del primo cittadino con il responsabile della Cgil Versilia, Bindocci) e proprio di partecipate di discuterà.

Se non arriveranno dal Comune indicazioni diverse, da qui a breve il destino del Centro congressi e dei suoi dipendenti sarà chiusura della struttura, licenziamento del personale, apertura della procedura concorsuale per la cessazione della società previa liquidazione di tutti i beni.

Con i ricavi della stagione sarà possibile (pur con alcuni minori incassi) saldare quanto è dovuto a lavoratori e fornitori. Fermo restano che rimangono, invece, i debiti che il liquidatore ha trovato al momento del suo insediamento.

La richiesta di Cima - così si racconta al Centro congressi - è quella di aver una data per l’assemblea della società da convocare quanto prima con il futuro immediato della società partecipata e delle sue attività (nella struttura ci sono anche un ristorante ed un bar affittati a privati). Tra le richieste che il liquidatore intende sottoporre al Comune la necessità che il socio (lo stesso Ente pubblico) copra il deficit di liquidazione.

Facile a dirsi, un po’ più difficile da fare: perché il Comune di Viareggio è in stato di dissesto dichiarato, con le spese contate ed il controllo di Corte dei Conti e ministero dell’interno.

Resta da capire cosa l’amministrazione Del Ghingaro dirà ai sindacati, nell’incontro di venerdì, proprio su Centro congressi, Viareggio Porto, Viareggio Patrimonio, gioielli di famiglia oggi in liquidazione. (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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