Il dolore
Gli operatori: «No a un’immagine distorta della Versilia»
VIAREGGIO. «Quello che sta succedendo in Versilia certo non aiuta. Come presidente regionale di Federalberghi manifesto tutta la mia preoccupazione per ordine pubblico sul nostro territorio». Sono...
VIAREGGIO. «Quello che sta succedendo in Versilia certo non aiuta. Come presidente regionale di Federalberghi manifesto tutta la mia preoccupazione per ordine pubblico sul nostro territorio». Sono queste le parole di Paolo Corchia, voce importante nel mondo degli albergatori e degli operatori del turismo in versilia. Una considerazione a margine di una chiacchierata sull’andamento delle presenze e le aspettative per il mese di agosto. Conversazione nella quale non può non rientrare lo choc subito dalla Versilia con gli spari sul lungomare di Lido di sabato scorso. «Tra gli operatori del turismo - continua Corchia - c’è grande preoccupazione su questo tema. Viene data un’immagine della Versilia così distorta e certamente questo non ci aiuta. E’ vero che la risposta delle forze dell’ordine c’è. Come pure sono importanti gli appelli che continuamente i sindaci fanno per l’invio di rinforzi. Qui i Comuni da soli possono fare poco, serve l’aiuto da parte delle autorità centrali».
Sul tema interviene anche Confesercenti Versilia. «L’accrescimento del senso di sicurezza e il presidio del territorio sono le fondamenta per il rilancio del turismo e la ripresa del commercio in Versilia» dicono Esmeralda Giampaoli e Simone Romoli, rispettivamente presidente e responsabile di Confesercenti Versilia. «Si discute molto sulla destagionalizzazione del turismo in Versilia, che non può essere solo legato al settore balneare - afferma Giampaoli - Ciò significa in primo luogo la necessità di irregimentare sistemi ed azioni che mirino ad ottimizzare le risorse umane ed economiche, disponibili a livello locale, in maniera coordinata e concreta. Aldilà del recente episodio di Lido di Camaiore, la promozione della sicurezza non deve passare attraverso eclatanti e sporadiche azioni repressive, ma deve essere il frutto ragionato di una politica preventiva di presidio del territorio. Da questo punto di vista elogiamo l'impegno e l'azione preventiva svolta da parte delle Forze dell'Ordine che, pur in presenza di scarsità di risorse, anche grazie alla capacità del Prefetto di Lucca di fungere da cabina di regia con azioni mirate di coordinamento e coinvolgimento, fanno del loro meglio per garantire la sicurezza del territorio. Solo in questo modo possiamo riuscire ad individuare le criticità ed intervenire alla loro fonte, evitando pericolosi effetti moltiplicatori».
Conclude Romoli:«Il messaggio è chiaro, le scelte urgenti e non procrastinabili: serve uno sforzo congiunto per promuovere la sicurezza del territorio, condizione base per lo sviluppo dell'economia locale, che a sua volta consente al territorio di vivere e contribuisce in maniera virtuosa alla crescita del senso di sicurezza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
