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Sparatoria a Lido di Camaiore: ecco chi è uno dei banditi ricercati - Video

Il punto dove è stato arrestato uno dei banditi e nel riquadro il malvivente ripreso dal filmato amatoriale
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Il punto dove è stato arrestato uno dei banditi e nel riquadro il malvivente ripreso dal filmato amatoriale

Il malvivente filmato per caso con un cellulare da un bagnino: in pantaloncini corti, con in mano una maglietta, scappa sul bagnasciuga in direzione di Marina di Pietrasanta

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Uno dei due fuggitivi della sparatoria di Lido di Camaiore adesso ha un volto. E, con ogni probabilità, anche un nome. Merito del fermo immagine di un video girato sabato mattina con un cellulare da un bagnino sulla spiaggia libera di fronte a piazza Umberto, teatro della parte conclusiva dell’inseguimento che ha visto protagonisti i tre banditi che avevano cercato di mettere a segno una rapina in una villa a Marina di Pietrasanta. E che - per ora - ha portato all’arresto di Angelo Riviera.

Immortalato in fuga. Il video - oltre a testimoniare il terrore vissuto sulla spiaggia durante il susseguirsi di spari, sirene della polizia, persone che fuggivano spaventate, una donna che piange disperata - in un fotogramma immortala un giovane che sta fuggendo a piedi. Un giovane in pantaloncini corti con in mano un marsupio e una maglietta che, a differenza del resto dei presenti, anziché guardare la zona da cui provengono gli spari, scappa via in direzione di Marina di Pietrasanta. Ma la fuga a gambe levate non è l'unico indizio che lascia pensare che l’uomo che fugge non è un villeggiante che si trovava in spiaggia.

Più di un sospetto lo solleva ad esempio l'abbigliamento che non ricorda certo quello di un giovane che fino ad un secondo prima stava prendendo il sole bensì quello di una persona che in spiaggia c'è finita per caso (o, meglio, suo malgrado) e cerca di allontanarsi e far perdere le proprie tracce. E perché chi voleva fuggire dagli spari non ha certo avuto il tempo di rimettersi i pantaloncini corti sopra il costume da bagno.

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L’identikit. Suggestioni visive? Ipotesi azzardate? Niente affatto. È infatti proprio lui – stando alle conferme informali che arrivano da fonti investigative - uno dei due uomini della banda dei rapinatori che polizia e carabinieri stanno cercandoper mare e per monti. E non a caso il filmato è stato acquisito, visto e rivisto dalla scientifica. E da quel video sono stati estratti alcuni frame che sono serviti per diramare l’identikit del fuggiasco in Versilia e altrove. Sulla vicenda, vista la delicatezza dell’inchiesta, gli inquirenti stanno cercando di mantenere il più stretto riserbo.

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La sensazione, malgrado non vi siano conferme ufficiali, è però che l’identificazione dei due banditi riusciti a scappare dopo l’inseguimento e la sparatoria sia ormai cosa fatta. Uno dei due banditi potrebbe essere un fratello di Angelo Riviera, il ladro di etnia sinti che è stato bloccato dopo l’inseguimento in Passeggiata e sul mare e che ha rischiato di essere linciato dalla folla.Il terzo ricercato sarebbe un altro uomo della banda, probabilmente già noto alle forze dell’ordine per aver messo a segno altri colpi analoghi a quello tentato sabato mattina a Marina di Pietrasanta.

Nascosti e protetti. Più che l’identificazione, però, il vero problema degli inquirenti sembra essere quello di riuscire a capire dove i due – probabilmente in maniera separata e in luoghi distinti – si sono rifugiati. Vista la brutta aria che tira, i complici di Angelo Riviera potrebbero essersi nascosti in qualche campo nomade lontano sia dalla Toscana (ovvero a debita distanza da dove è avvenuto il fatto) che dal Piemonte (regione in cui sono domiciliati i due fratelli Riviera). Una fitta rete di protezioni e complicità che spesso si mette in moto fra gli appartenenti ai gruppi criminali legati all’etnia sinti e che è molto collaudata in questo genere di fughe. Ma se non sarà facile scardinare il muro di omertà che si sta alzando intorno ai due fuggitivi, gli inquirenti sperano in qualche passo falso di chi sta scappando. O di chi li sta coprendo.

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