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Se ne vanno senza pagare Ma il gestore le insegue

LIDO DI CAMAIORE. Ha sventato quello che in molti chiamano “vento”: ti siedi in un locale, consumi e te ne vai senza pagare. In due, donne sulla quarantina toscane, ci hanno provato al ristorante La...

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LIDO DI CAMAIORE. Ha sventato quello che in molti chiamano “vento”: ti siedi in un locale, consumi e te ne vai senza pagare. In due, donne sulla quarantina toscane, ci hanno provato al ristorante La Conchiglia di Lido di Camaiore. Ma il gestore, Alessandro Santini, che è anche consigliere comunale a Viareggio ed è stato presidente della Fondazione Carnevale, le ha viste, inseguite insieme ai camerieri e fermate. Facendosi pagare il dovuto. L’episodio è accaduto domenica sera.

«Sono arrivate verso le 22,30 - racconta Santini - si sono messe a sedere a un tavolo verso l’esterno lungo la passeggiata e hanno chiesto una bevuta e un frutto misto. L’impressione è che fossero un po’ ubriache. A un certo punto hanno chiesto uno spitz ma poi anche detto di non avere il denaro per pagare anche quello. Così ho deciso di offrirglielo». Poco dopo Santini si avvicina al loro tavolo per fare due chiacchiere con un gruppo di amici, dei clienti di Torino, seduti lì vicino.

«Una dopo l’alta si sono alzate - racconta ancora Santini - si sono spostate sulla passeggiata e poi hanno attraversato la pista ciclabile. E una volta in strada hanno iniziato a correre». Santini ha dato l’allarme e con alcuni camerieri ha cominciato l’inseguimento. Una delle donne correva verso Pietrasanta, l’altra verso Viareggio. Alla fine sono riuscite a fermarle entrambe. «Erano due signore sulla quarantina - continua Santini - toscane mi pare dalla parlata. Ho anche detto loro se non si vergognano alla loro età di fare certe cose».

«Non ci era mai successo - conclude - da quando abbiamo aperto è la prima volta che ci capita una cosa del genere anche se so che altrove è frequente. Dipende forse anche dal fatto che il nostro è un ristorante che non attira quel tipo di clientela. Tendiamo ad accogliere e seguire da vicino i nostri clienti: se ci sono persone strane ce ne accorgiamo. Inoltre c’è tanto personale: ogni settore del ristorante ha un addetto che controlla i tavoli».

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