Il Tirreno

Versilia

Mallegni: bisogna dare alla gente il diritto di sparare

di Luca Basile
Mallegni: bisogna dare alla gente il diritto di sparare

Nuova tappa del sindaco nella crociata per la sicurezza «Se qualcuno ti entra in casa si deve poter rispondere»

2 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. «La vedo così: se ti entrano in casa dovresti avere il diritto di difenderti». Massimo Mallegni, sindaco di Pietrasanta, non sembra amare le mezze misure: domenica scorsa era sulla spiaggia a dare manforte ai vigili impegnati nel sequestrare, e denunciare, i venditori abusivi. Solo due settimane fa ha invocato l’esercito, con missiva al prefetto, per proteggere i versiliesi e i suoi turisti «dopo gli ultimi episodi di criminalità». Il prossimo 10 agosto approverà in consiglio comunale una convenzione che, nei fatti, consentirà alle polizie municipali di Seravezza, Stazzema e Pietrasanta di fare squadra sul territorio, viatico al teorico Comando unico della Versilia. Ma è l’ultimo fatto di cronaca, gli spari e gli inseguimenti in spiaggia a Lido di Camaiore di sabato scorso, ad averlo nuovamente proiettato sui media nazionali tanto che ieri sera è stato protagonista, dal pontile di Tonfano, di un collegamento televisivo su Retequattro per la trasmissione “Quinta colonna”.

«Le Forze dell’ordine hanno gravi carenze d’organico: i militari servono come presenza e deterrente. Chi delinque se vede in giro l’esercito ha poca voglia di rubare o fare del male. Mi sembra ovvio». In un’intervista a un quotidiano nazionale ha dichiarato, «se uno mi entra in casa io ho il diritto di sparargli». «Era una battuta, non strumentalizziamo. Però ritengo la proprietà privata inviolabile. Se qualcuno mi entra in casa mettendo a rischio la vita delle persone a me care, ritengo che la legge ti debba mettere nelle condizioni di difenderti. Negli Stati Uniti questo è un diritto». Fino ad arrivare a sparare. «Ho detto difendersi. Oggi, se lo fai, rischi di essere incriminato. C’è qualcosa che va rivisto». Perché mai un turista, nel mese di agosto, dovrebbe recarsi in un posto, la Versilia, dopo avere sentito parlare di spari, inseguimenti, furti ed esercito in spiaggia? «Perché ci sono dei sindaci, seri e preparati, che stanno lavorando per garantire sicurezza. La gente può venire tranquillamente. Vogliamo però che venga posto un freno, con misure importanti, all’escalation criminale degli ultimi tempi. La Versilia è sicura così com’è sicura l’Italia. E l’Italia, oggi, a mio avviso, non è sicura. Basta leggere i fatti di cronaca nera di ogni giorno e in ogni dove». È stato definito sindaco-sceriffo, dopo il raid su spiaggia sollecitato dai balneari per fronteggiare i venditori abusivi: c’è chi ha chiesto se vuole la stella. «Me lo hanno chiesto e ho risposto che non ci tengo Sono etichette che non accetto. Voglio solo che le regole, tutte le regole, vengano rispettate. Ed eserciterò ogni potere, derivato dalla mia carica, per garantire sicurezza ai cittadini».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa