Il Tirreno

Versilia

Albergatori e balneari «La Versilia non è questa»

di Valentina Landucci
Albergatori e balneari «La Versilia non è questa»

Parlano gli operatori del turismo: «È stato bruttissimo, ma solo un episodio» Bracciotti : «Il problema sicurezza però esiste: non sottovalutiamo l’accaduto»

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LIDO DI CAMAIORE. Si torna al mare. Col giornale sotto il braccio che racconta dell’inseguimento e dei colpi di pistola a pochi passi da dove moglie e bambini fanno il bagno. Ma si torna al mare: «perché quello che è successo è bruttissimo, ma è stato un episodio. I nostri clienti lo sanno che la Versilia e Lido di Camaiore non sono così. Quello che è accaduto non è la quotidianità».

Il pensiero di molti operatori del turismo lidesi - il giorno dopo la sparatoria di Piazza Principe Umberto, l’arresto di uno dei tre banditi e l’inseguimento in strada e poi sulla spiaggia dei fuggitivi, il tutto raccontato con dovizia di particolari sui media nazionali in piena stagione turistica - lo sintetizza il presidente dei balneari di Lido, Luca Petrucci. Perché dopo il terrore vissuto tra il lungomare e la spiaggia di Lido c’è la necessità e forse anche il dovere di guardare oltre. E pensare a una stagione, in verità fino ad ora non così negativa, che non ha bisogno di cattiva pubblicità per non funzionare.

Lo dice chiaro un altro balneare e commerciante di Lido, Marco Daddio, che pure sabato mattina quando sono esplosi i colpi di pistola era al telefono con un cliente diretto al suo stabilimento. «Il cliente si trovava proprio in piazza - racconta - mi ha detto lui degli spari». Poi anche sulla spiaggia del bagno di Daddio, il Venezia, è successo il finimondo. «Mi sono affacciato ed è stato come quando arriva una tromba d’aria: stavano scappando tutti e dal mare arrivava una nuvola di sabbia. E chi scappava non diceva niente, urlava e basta. Non abbiamo capito subito quello che stava succedendo, ma abbiamo avuto paura, quello sì, che si trattasse di un attentato». Daddio ha messo a riparo i clienti, sua moglie ha dato l’ossigeno a una cliente che si era sentita male. Poi si è messo a disposizione dei carabinieri che, con al polizia, avevano cominciato la caccia ai fuggitivi. «Nonostante tutto questo - dichiara - quello che è successo ieri ci deve trasmettere più sicurezza: è un segnale che la zona è controllata, è un terreno difficile per i malviventi perché le forze dell’ordine fanno il loro dovere».

Forze dell’ordine alle quale arriva il plauso anche di Petrucci e della presidente dell’associazione albergatori, nonchè presidente di Federalberghi Versilia Maria Bracciotti. «La paura e lo sconforto sono stati grandi ieri (sabato, ndr), ma la situazione è già rientrata nella normalità - cice Petrucci - Le forze dell’ordine hanno dimostrato grande professionalità in questa situazione. Io francamente qui a Lido, anche rispetto all’anno scorso, rilevo una situazione migliorata dal punto di vista della sicurezza: meno furti di biciclette, meno episodi di sangue come l’accoltellamento in passeggiata dell’anno scorso, fermo restando che è vero che la Versilia storicamente attiva anche criminali. Detto questo sono contrario alla militarizzazione: va fatto un lavoro discreto e rassicurate. Insomma le forze dell’ordine devono continuare a fare quello che fanno ma con dei rinforzi: più uomini ma con discrezione».

Gli fa eco Bracciotti che con i colleghi albergatori ha messo tra i primi punti all’ordine del giorno nel confronto con le istituzioni proprio il tema della sicurezza. «Che la Versilia non sia più un’oasi felice lo vediamo tutti e certi episodi ci devono fare riflettere - afferma - la popolazione aumenta d’estate come anche la criminalità. E quindi c’è bisogno di più uomini e mezzi per le forze dell’ordine. È un problema dlela Versilia, non solo di Lido di Camaiore». Bracciotti racconta la reazione dei propri clienti. «Dopo un primo momento di terrore hanno capito e avuto anche molto buon senso, già da stamani (ieri, ndr) tutti erano più tranquilli e sereni. Sono rimasti sorpresi: non si sarebbero mai aspettati qui da noi, in Versilia, episodi del genere. Anche per questo credo che la richiesta di maggiore sicurezza e di rinforzi, condivisa da tutta la categoria, debba essere presa in considerazione».

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