Il Tirreno

Versilia

I sindaci della Versilia: subito rinforzi da Roma

di Donatella Francesconi
I sindaci della Versilia: subito rinforzi da Roma

Del Dotto: doppiamente folli e delinquenti. Poteva scapparci il morto Buratti e Mallegni al Governo: più risorse per le forze dell’ordine

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LIDO DI CAMAIORE. Poteva finire molto peggio: in mezzo al viale a Mare di Lido trasformato nel Far West, il sindaco Alessandro Del Dotto non usa mezzi termini. «È gente che è andata contromano su un viale affollato, pieno di bambini, con molti attraversamenti pedonali e la pista ciclabile. Gente doppiamente folle e delinquente, che costituisce un pericolo evidente per l'incolumità pubblica!». Adesso, continua il primo cittadino di Camaiore, «quello che mi preoccupa è il corso della giustizia. Non si tratta di soggetti che, una volta arrestati, possono essere messi fuori in un batter d’occhio. E lo dico con tutto il rispetto che ho, da avvocato, per i diritti delle persone e per la stessa Magistratura». Del Dotto lancia una proposta/appello indirizzata al sottosegretario al ministero dell’interno, Domenico Manzione, versiliese d’adozione: «Non li vogliamo mandare in galera? Bene: allora a tagliare l'erba e tappare le buche lungo le strade. Mi rivolgo a Manzione, l’unico esponente politico che si è fatto sentire oggi (ieri per chi legge, ndr): il Governo ci aiuti con un sistema sanzionatorio serio».

Per tutta la giornata di ieri Del Dotto è rimasto in contatto con Prefetto e dirigenti delle forze dell’ordine: «Rendo merito a tutti gli intervenuti nella situazione che si è verificata a Lido. L’azione delle forze dell’ordine è il segno dell’attenzione che c’è sul territorio. Mi riservo, nel prossimo incontro del Comitato per l’ordine e la sicurezza che ho già richiesto al Prefetto Cagliostro di riunire, di chiedere un’analisi dei dati dei fenomeni criminali per stagionalità. L’impennata del fabbisogno di forze dell'ordine si ha in estate. Così come l’impennata dei reati, compresi quelli messi a segno da una criminalità che - come quella che ha agito a Lido - è organizzata».

Le ultime parole del sindaco di Camaiore sono per il collega Massimo Mallegni, alla guida di Pietrasanta: «La questione sicurezza è indipendente dal passaporto e dalla cittadinanza. A Mallegni e all’onorevole Bergamini dico che il tema della sicurezza non va affrontato solo in chiave immigrati, ma a 360 gradi. In un primo momento ho letto addirittura dei tweet in cui alcuni turisti davano la colpa ai senegalesi. Questa è la testimonianza, invece, che il problema l'abbiamo in casa. Io credo che nessuno meglio di polizia e carabinieri possa garantire la sicurezza. Più che dell'esercito, insomma, c'è bisogno di rafforzare gli organici dei Corpi delle forze dell'ordine».

Massimo Mallegni, appena avuta notizia di quanto accaduto a Lido, è tornato ad invocare l’esercito in Versilia: «La Versilia ha paura e sta subendo una vera e propria invasione. Dobbiamo coinvolgere l'esercito nell'attività di vigilanza ed accelerare il percorso di unificazione delle polizie municipali per dare risposte immediate, quotidiane e serie alla comunità. Il Governo si deve far carico di questa emergenza e gestire la politica della sicurezza interna e dell'immigrazione con il cervello. Se non sono capaci se ne vadano a casa, tanto non li ha eletti nessuno». Mallegni si rivolge direttamente al presidente del Consiglio, Matteo Renzi: «Assuma forze dell'ordine, invece di fare proclami. Ed aumenti gli organici della magistratura».

Il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, sollecitato dal “Tirreno”, ha scelto di non commentare quanto accaduto nella confinante Lido. Ha invece risposto Maurizio Manzo, ex dirigente del commissariato di Viareggio, ex Questore, ed oggi assessore alla polizia municipale a Viareggio: «La Versilia non va sottovalutata. Punto. È una zona che richiama in tutti sensi: i turisti così come la criminalità. E, dunque, servono rinforzi adeguati. E la massima attenzione degli organi centrali».

Da Forte dei Marmi, anche il sindaco Umberto Buratti ha un messaggio per il Governo. «Quella della sicurezza pubblica è il tema più forte posto dai cittadini e da chi viene in vacanza in Versilia. Abbiamo necessità che il Governo intervenga liberando delle risorse. Perché così non ci mettono in condizione di lavorare. Noi sindaci siamo gli unici che guardiamo le persone negli occhi. E non attraverso le telecamere. Gli altri livelli istituzionali sono lontani anni luce».

Anche per Buratti, come per Del Dotto, nei fatti accaduti a Lido «c’è un elemento positivo. Perché a fronte del tentativo di mettere a segno un colpo c'è stata la reazione delle forze di polizia. Reazione che ha portato ad un arresto. Questo ci dice che il sistema di protezione ha reagito e funzionato. Se per ogni furto ci fosse chi riesci a fermare queste persone, anche che si mette in moto per delinquere, forse, ci penserebbe un po' su».

Dal fronte della politica nazionale si fa sentire Deborah Bergamini, parlamentare di Forza Italia: «Al Governo chiediamo uno sforzo immediato, per tutelare cittadini e turisti anche nelle località di vacanza. I cittadini pagano le tasse e vogliono sentirsi tutelati, che si trovino a casa loro o siano in ferie. Il clima di insicurezza che si percepisce nel Paese è inaccettabile». Per Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli (capogruppo in Regione) e Marina Staccioli (portavoce provinciale) scrivono: «Il Governo deve intervenire con urgenza: questa zona era il fiore all'occhiello ed oggi è una giungla in mano alla criminalità. I fatti di oggi sono una botta terribile anche all'industria turistica». Mentre per la Lega Nord Toscana, la consigliera versiliese Elisa Montemagni dichiara: «Mi impegno a portare in consiglio regionale la vicenda, inquadrandola nella esigenza di ordine e di sicurezza di cui la nostra Versilia ha bisogno per evitare una decadenza rovinosa e non reversibile».

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