Il Tirreno

Versilia

Strage del 29 giugno Incontri e eventi per non dimenticare

di Donatella Francesconi
Strage del 29 giugno Incontri e eventi per non dimenticare

A partire da questa sera con la proiezione del corto “Ovunque proteggi” e la mostra “Incancellabile”

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VIAREGGIO. L’appuntamento è per questa sera, nelle pineta davanti allo stadio, e Viareggio risponderà all’appello della quattro giorni organizzata dall’associazione dei familiari delle vittime della strage di Viareggio (“Il mondo che vorrei”) con la collaborazione di “Assemblea 29 giugno”. È il momento di stringersi ancora di più alla tragedia lungo i binari che si è portata via trentadue vittime. Il 16 settembre riprende il processo che il 13 novembre “compirà” due anni. Ed è molto probabile che per il settimo anniversario del disastro ferroviario vi sia la sentenza. Saranno mesi duri, e stringersi insieme nella memoria e nella solidarietà - che sono il tema della quattro giorni - diventa fondamentale per affrontarli.

Questa sera, per chi non l’avesse visto il 29 giugno scorso, si proietta nuovamente il cortometraggio “Ovunque proteggi” realizzato da Massimo Bondielli e Luigi Martella. Ogni serata - nell’area ci sono le cucine con menu di terra e di mare, ma anche lo spazio giochi della Crea - i familiari delle vittime la dedicheranno ad alcuni ringraziamenti. Domani sera sarà il sindaco Giorgio Del Ghingaro a ricevere quello che va esteso a tutta la città, sempre partecipe, mai distratta. Ma sarà anche la sera dell’appuntamento con due dei consulenti (Orsini e Rivella) dei legali dei familiari. Per capire di cosa si va discutendo da quasi due anni nell’aula del Polo fieristico di Lucca. Con l’occasione ci sarà la proiezione del video di Report che si occupò del disastro ferroviario poco dopo la tragedia.

Lunedì vanno in scena gli allievi della “Bottega del teatro” con lo spettacolo “#teen”, regia di Luca Barsottelli, Serena Guardone e Mirtilla Pedrini. «Hanno voluto essere con noi e sono i benvenuti», commenta Daniela Rombi, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime.

Martedì sera chiusura della quattro giorni con il concerto di Luca Bassanese e della “Piccola orchestra popolare” per dire no alla prescrizione dei reati legati al processo per il disastro ferroviario di Viareggio.

Nell’area dell’iniziativa è inoltre possibile visitare la mostra “Incancellabile” che ha esordito a giugno a Villa argentina.

«Il nostro intento - continua Daniela Rombi nel presentare le quatto giornate - è portare fuori dalle aule giudiziarie quello che accade ogni mercoledì da quasi due settimane». Anche per questo ogni sera sarà proiettato il cortometraggio “Ovunque proteggi”: «Perché quella è la realtà, quello è il dopo che ci è toccato vivere». Dopo la notte maledetta del 29 giugno 2009, quando un treno carico di Gpl è deragliato a ridosso della case di via Ponchielli e via Porta Pietrasanta. Dopo tre anni dense di attività di indagini e dopo altri due di iter giudiziario, si è arrivati al processo che vede imputati gli amministratori delegati di Ferrovie e delle sue imprese, dipendenti delle stesse, amministratori e dipendenti dell’officina Jungenthal di Hannover, di Gatx e dell’officina italiana “Cima riparazioni”.

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