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La Melandri trasporti serve tutti gli impianti

La Melandri trasporti serve tutti gli impianti

Impresa di Faenza, in stretto rapporto con i colossi emiliani Hera ed Iren È tra le imprese che si sono aggiudicate il trasporto al Nord dei rifiuti di Roma

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VIAREGGIO. Con la gara aggiudicata alla ditta Melandri Emanuele di Faenza (Ravenna) - verbale del 29 maggio 2014, a firma Francesco Garruto - i rifiuti di Pioppogatto raggiungono gli impianti di buona parte della galassia dei rifiuti che ritroviamo intrecciarsi negli appalti di mezza Italia. Si tratta, come da intestazione del verbale di rifiuti urbani non differenziati, residui della pulizia stradale, altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti (non pericolosi). Nel “corpo” del verbale la tipologia dei rifiuti muta e si parla di «servizio di ritiro-trasporto-smaltimento di rifiuti diversi: percolato di discarica non contenente sostanze pericolose e soluzioni acquose di scarto, anche queste senza sostanze pericolose. L’importo dell’appalto è di 698.420,98 euro.

L'impresa Melandri, nata a metà degli anni Settanta e poi specializzatasi nei primi anni Novanta soprattutto nel trasporto di rifiuti urbani e speciali, sin dalle origini si è strutturata per poter fornire un servizio professionale alle aziende municipalizzate che gestivano il ciclo dei rifiuti.

Nel 2011 è stata al centro della sentenza del Tar di Trento che nel febbraio 2011 ha accolto il ricorso di Pulindustriale srl, dopo l'assegnazione dell'appalto da un milione e 200 mila euro per il servizio di prelevamento e trasporto del percolato della discarica di Ischia Podetti. La gara era stata indetta da Dolomiti Energia che aveva dichiarato vincitore Melandri. La Pulindustriale, seconda classificata, aveva però ricorso. Facendo leva sul fatto che c'erano state delle irregolarità nella documentazione prodotta dai vincitori. La mancanza era stata sanata nei giorni successivi, ma secondo il Tar il fatto non era regolarizzabile. Da qui la decisione di riconoscere un risarcimento (8.880 euro) a chi aveva presentato ricorso e di obbligare Dolomiti Energia (che aveva bloccato l'assegnazione) ad aggiudicare a Pulindistria la gara.

Il 22 maggio di quest'anno ancora la Melandri risulta aggiudicataria dell'appalto Vera relativo al servizio di ritiro e recupero per la produzione di energia del rifiuto Cer 19 12 10 (Cdr, combustibile derivato da rifiuti) prodotto dalla selezione meccanica dei rifiuti soldi urbani indifferenziati. Importo per 1.599.999,72 euro, la Melandri si aggiudica l’appalto in Rti con Hera, una delle principali multiservizi italiane, leader nel business dei rifiuti.

Tra i clienti della Melandi ci sono multiservizi quali Iren di Parma, Amiat SpA di Torino, la stessa Hera, Asm SpA di Prato, solo per citare le principali.

Con Iren la Melandri ha stretti rapporti per quanto riguarda gli appalti relativi a gestione discariche e trasporto rifiuti. La storia di Iren è quella di un’azienda che ha cercato di dismettere la controllata (al 25%) Fata Morgana, finita nelle pagine dell'inchiesta "Morsa sugli appalti pubblici", coordinata da Nicola Gratteri, procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria (sui rifiuti calabri aveva puntato Vera appena rilevato Pioppogatto). Inchiesta nell’ambito della quale il responsabile tecnico di Fata Morgana viene intercettato ad intrattenersi con quello che per gli inquirenti è il principale boss di Siderno. La vicenda della Fata Morgana è stata oggetto di un’interrogazione parlamentare, nel maggio 2014, a firma dell’onorevole Maria Edera Spadoni (Cinque stelle).

Insieme a HeraAmbiente di Bologna, Sogliano Ambiente, Linea Ambiente, Rea Dalmine, Albatro, la Melandri Emauele si è aggiudicata nel 2013 il bando per lo smaltimento dei rifiuti (12.160 tonnellate a bimestre) della Capitale. Rifiuti che sono stati trasportati nella discarica gestita da Sogliano Ambiente, al 70% di proprietà del Comune di Sogliano sul Rubicone, a 45 chilometri da Forlì.

Donatella Francesconi

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