Gioco
Elefante per il varo dello yacht: animalisti chiamano l’Asl
Viareggio: era stato noleggiato per la festa privata organizzata in occasione della consegna dell'imbarcazione di lusso
VIAREGGIO. Un elefante probabilmente noleggiato per una festa privata organizzata da un cantiere della Darsena per il varo dello yacht “The Elephant”: è accaduto ieri in porto.
A raccontare la controversa vicenda è un comunicato della Lav (Lega anti vivisezione): «Il veterinario Asl intervenuto sul posto, allertato da associazioni animaliste tra cui la Lav, per valutare le condizioni e lo stato di salute psicofisica del mammifero, non ha concesso il nullaosta per la prosecuzione dell’esibizione».
Il pachiderma - scrive Lav - «potrebbe essere una femmina dall’età avanzata, sottoposta allo stress di questo trasporto, alle bollenti temperature di fine luglio, ai rumori del cantiere e dei preparativi della festa».
Anche nell’ipotesi che l’Asl avesse dato la sua autorizzazione, la Lav sottolinea «che gli elefanti non sono animali “da passeggio” né oggetti “decorativi” per feste, ma sono animali che la norma italiana classifica come pericolosi e pertanto sottopone a normative specifiche. Gli animali non possono essere esibiti al di fuori della struttura (circo o mostra viaggiante) per la quale è stata rilasciata la idoneità», scrive l’associazione facendo riferimentoai vincolanti “Criteri per il mantenimento di animali nei circhi e nelle mostre viaggianti”, emanati nel 2000, dalla Commissione scientifica Cites del ministero dell’ambiente.
«Chiediamo - così l’appello di Lav - che venga accertata l’esatta provenienza di questo pachiderma, presumibilmente fornito da un circo o da uno zoo. Se l’animale provenisse da un circo, auspichiamo che l’autorizzazione prefettizia gli venga immediatamente ritirata, come accaduto per altri casi analoghi, se sarà confermato che ha tenuto e fatto spostare l’elefante in aree che non erano quelle per le quali era stata rilasciata l’idoneità (esempio strade, piazze cittadine, ecc.). Il pachiderma sarà stato probabilmente noleggiato - così conclude la nota di lav - in quanto sul territorio italiano un privato non può acquistare o essere in possesso di animali pericolosi». Una vicenda tutta da chiarire, insomma, che ha mobilitato gli animalisti.
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