Attenzione
Camionisti fuorilegge Montiscendi è in rivolta
Chiesti dei blocchi per far rispettare il divieto di transito per marmo e granulati Neri denuncia: «Gli autisti usano il Cb per sfuggire ai controlli dei vigili urbani»
MONTISCENDI. Alimac (ex Aliboni granulati) ha vinto il ricorso al Consiglio di Stato, e i blocchi che impedivano il passaggio dei camion da Montiscendi sono stati rimossi. Ormai da diverso tempo. Ma oggi i cittadini di via Mimosa e via Fonda tornano a chiedere al sindaco Massimo Mallegni, e a Ettore Neri – la zona è al confine fra Pietrasanta e Seravezza - di intervenire con altre misure, perché il divieto di transito venga rispettato. Decine di camion, carichi di blocchi di marmo o di granulati - quelli che si recano da Nutarelli Srl o da Alimac Srl, che sono su via Fonda – sfrecciano su quella strada. Attualmente è consentito il passaggio soltanto venendo da Massa. Ovviamente passando da quel tratto di strada, tutti i camion che vanno e vengono dalle cave delle Apuane e di Carrara, o dalle aziende di marmo dell’Alta Versilia, evitano di fare un giro molto più lungo. Passare dal Golf Club Versilia, da via Alpi Apuane e via Emilia, per poi tornare sull’Aurelia da via Sipe. E viceversa avveniva fin quando da Montiscendi non si passava, grazie ai blocchi che restringendo la carreggiata, neppure venendo da Massa Carrara. «La strada è stretta e i camion continuano a transitare in doppio senso di circolazione» spiega Riccardo Bandelloni, che risiede su quella strada e insieme ad altri cittadini ha già avvisato più volte la Polizia Municipale dei due comuni.
«Di Volanti di Polizia qua non ne abbiamo viste – prosegue Bandelloni – vorremo che venissero ripristinati i blocchi, e confidiamo nel sindaco Mallegni, visto che era stato lui a installarli. Se mettiamo il naso fuori dal cancello i camion ci portano via».
Ma pattugliamenti ne sono stati fatti, come ha spiegato il sindaco Ettore Neri. Però grazie all’utilizzo del Cb tra camionisti, dopo la prima multa non viene beccano più nessun altro. E i camionisti tornano a violare il divieto quando i vigili se ne vanno. La proposta degli abitanti di via Mimosa è quella altrimenti di installare un varco elettronico. Ed è proprio in questa direzione che le due amministrazioni si stanno muovendo. «C’è stato un incontro tra noi, Pietrasanta, e le polizie municipali per istituire una Ztl e mettere una telecamera con il controllo elettronico – ha riferito il sindaco di Seravezza Ettore Neri – questa è l’unica risposta che possiamo dare; chi si lamenta ha ragione da vendere. Il varco elettronico lo possiamo installare con un investimento di circa 15, 20, mila euro. La nuova amministrazione di Pietrasanta è d’accordo, ma dobbiamo trovare le risorse economiche». Intanto in un futuro non lontanissimo le cose potrebbero anche cambiare radicalmente. Portando a zero il traffico pesante sua via Mimosa. Infatti il regolamento urbanistico di Seravezza prevede la costruzione di una rotonda sulla via provinciale all’altezza dell’ex negozio di scarpe Tealdi. «E’ un progetto da milioni di euro, mai attivato – dice Neri – doveva prendere il via grazie ai finanziamenti Salt, se avessero realizzato la terza corsia dell’autostrada. Sarà un progetto da lasciare in eredità alla prossima amministrazione ma non si attuerà rapidamente. In base a come si deciderà di effettuare il lavoro, o non passerà più traffico pesante da quella strada o comunque rimarrà a senso unico, controllato dai varchi».
Tiziano Baldi Galleni
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