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I russi aprono una galleria Ma il mercato è incerto

I russi aprono una galleria Ma il mercato è incerto

Nasce Art dinasty, ma i mercanti di Pietrasanta confermano che i sudditi di Putin non comprano arte contemporanea. E preferiscono i Macchiaioli

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FORTE. I russi ora puntano anche sull’atre Oggi alle 19,30 inaugurazione della nuova galleria Art dinasty in piazzetta dei Marmi a Forte.

La scommessa è di un gruppo internazionale di investitori: “Adesso il miglior investimento non è più il mattone ma il pezzo da collezione”

Il mercato degli investimenti vira sull'arte. Con imprenditori sempre meno interessati al mattone ma intenzionati a radicare la propria cultura in Italia e a offrire posti di lavoro. A Forte dei Marmi venerdì 31 luglio alle 19,30 nella piazzetta dei Marmi è fissato l'opening di Art Dinasty, la prima maxi galleria di un importante gruppo d'affari che presenterà pezzi unici di artisti del proprio Paese, unico caso in Toscana di 'russi che propongono arte russa' (e non solo) segnando una svolta culturale non da poco. All'appuntamento (rigorosamente a invito) è prevista la presenza di imprenditori stranieri, personaggi di cultura e perfino teste coronate che verranno accompagnate alla scoperta di questa nuova e originale dimensione in un cocktail dinner condito da sushi e champagne e dalla musica del dj Federico Scavo.

Art Dinasty è in realtà un open space - che rimarrà aperto tutto l'anno - dove non solo si potranno trovare tele di giovani emergenti ma dove i collezionisti avranno anche l'occasione di richiedere opere quasi proibitive. Pure un Picasso: i proprietari infatti hanno già tre gallerie d'arte a Mosca e una a Ginevra con l'obiettivo di aprirne un'altra ad Amsterdam e Berlino, per un giro di contatti che permette di soddisfare anche le richieste più ambiziose. Nei circa 400 metri quadrati di esposizione, tra pareti di colore scuro e altre lasciate nella originaria realizzazione in mattoni a vista, è davvero possibile catapultarsi un una dimensione originalissima con una prima panoramica incentrata sul Novecento. Ci sono le maxi tele di David Magradze, nato nell'ex Urss ed emigrato in Usa.

In realtà le gallerie di Pietrasanta da sempre lamentano che i russi non comprano arte contemporanea. Non la conoscono e non la capiscono.

Negli ultimi tempi, stando alle voci di mercato, qualche russo si è avvicinato al centro Matteucci di Viareggio, trattando importante arte italiana del Novecento.

Insomma puntano sul sicuro e quello che potrà crescere, come appunto i Macchiaioli, ancora molto sottovalutati dal mercato mondiale, rispetto al loro vero valore.

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di Redazione web