Il Tirreno

Versilia

Resta in ospedale dopo aver salvato una turista straniera

di Roy Lepore
Resta in ospedale dopo aver salvato una turista straniera

L’uomo, martedì sera, è stata attaccato alle macchine Su Facebook la rabbia per la mancanza di guardaspiaggia

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VIAREGGIO. È ancora ricoverato all'ospedale Versilia uno dei protagonisti dei movimentati salvataggi di martedì pomeriggio nel tratto di spiaggia libera della Lecciona. È un uomo di 32 anni, residente a Pietrasanta. Che nella serata ha avuto problemi di respirazione e quindi ha avuto bisogno dell’aiuto delle macchine. La fatica fatta in mare gli ha provocato questa complicazione ulteriore ed ora è monitorato dai medici.

Martedì alla Lecciona si è vista una vera e propria gara di solidarietà. La catena umana che si è formata - composta da donne, uomini, italiani, stranieri - dimostra che ci sono persone che pur rischiando la propria vita non hanno esitato per salvare chi era in pericolo. Su Facebook sono in molti coloro che hanno espresso il proprio parere riguardo la mancanza di sorveglianza in quel tratto di spiaggia ed il coro è unanime di condanna per la decisione presa da parte dell'amministrazione comunale.

«La sicurezza balneare è una priorità per un Comune che deve, attraverso la concertazione con le associazioni di volontariato individuare sinergie - scrive Luca Genovali - proposte soluzioni per garantire un servizio di salvataggio sulle spiagge libere». Nicoletta Gemignani, una affezionata della Lecciona, a causa del pericolo di questi giorni per il mare mosso ha deciso di rinunciare ad andare in spiaggia: «I politici - commenta - non hanno senso di responsabilità nella tutela della sicurezza». Nicola Arrighi dice: «Si pensa a togliere un carro allegorico per allestire un presepe gigante, invece di pensare ad evitare tragedie». C'è anche chi chiama in causa associazioni di categorie, come Giuseppe Bonuccelli: «Ma se tutti i balneari e i commercianti della Darsena e Torre del Lago mettessero la mano in tasca?». Francesca Susini è in sintonia con diversi altri cittadini: «La Lecciona è allo sbando senza sorveglianza. Visto che mancano i soldi, facciano come in Francia: se qualcuno affoga chiami i soccorsi e la Capitaneria e se viene anche l'elicottero poi ti mandano il conto a casa».

Non mancano le critiche anche per chi, nonostante il mare agitato, fa il bagno lo stesso. «Questi incoscienti che mettono a rischio la vita di altre persone dovrebbero essere puniti seriamente e pagare l'intervento dei mezzi di soccorso. In questo modo ci penserebbero prima di fare il bagno, con il mare mosso». E c’è chi definisce la mancanza della sorveglianza su quel tratto di spiaggia libera una decisione «da terzo mondo, che squalifica la Versilia, specialmente di fronte ai turisti stranieri».

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