Il Tirreno

Versilia

Ma il salasso rifiuti risparmia i balneari

Il Movimento 5 stelle all’attacco: «Uno stabilimento paga, al metro quadrato, meno di una biblioteca»

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PIETRASANTA. C'è una sola categoria economica a Pietrasanta, che beneficia, dal 2013, di una riduzione del 30% sulla tassa rifiuti: è quella dei balneari. E questo perchè, in quanto attività stagionale, resta aperta meno di 6 mesi l'anno. Misura già applicata in più comuni e legittima - ci sono delle sentenze al riguardo -, ma il dato di fatto è degno di nota: le altre attività ad apertura stagionale presenti a Pietrasanta non beneficiano, infatti, dello stesso “sconto” in tariffa. Perchè?

«Scelta politica, suppongo, sostenuta prima dal centro- sinistra e adesso dal centro-destra. Il fatto però più grave, a nostro avviso - fa sapere Michele Lari capogruppo del Movimento 5 Stelle - è un altro: tutte le utenze, domestiche e non domestiche, nel 2015 dovranno pagare l'8% in più per la tassa rifiuti. Tutte meno i balneari. L'aumento, per questa categoria, sarà infatti pari a zero». Non è della stessa opinione l'amministrazione comunale. «La Tari aumenterà anche per gli stabilimenti balneari nella stessa misura rispetto alle altre categorie»" replicano dal palazzo. I numeri sembrano però dire altro. «La tariffa a metro quadrato per i balneari, nel 2014, era di 1.61 centesimi di euro. E nel 2015 è sempre di 1.61 centesimi di euro. E' l'unica voce rimasta invariata: per alberghi, scuole, cinema, impianti, uffici, negozi e addirittura case di riposo è aumentata. Per i balneari no. Vado oltre: una biblioteca paga, fra parte fissa e parte variabile, 2 euro e 91 centesimi a mq per la tassa rifiuti, un campeggio 3.50, un albergo con ristorante 5.12, una casa di riposo 4.23, un tabaccaio 7.62, un ristorante 16.06, una mensa 14.35, un bar 12.07, una pizzeria al taglio 21.91, un banco al mercato 31.2, un bar 12.07, una scuola come un luogo di culto ed un'associazione 2.91: in sostanza una biblioteca - prosegue Lari - per la tassa rifiuti paga a metro quadrato poco meno del doppio di uno stabilimento balneare. Loro, per intendersi chi amministra oggi e chi amministrava ieri, le definiscono scelte, ma al cittadino, poi, queste scelte vanno spiegate bene. Perchè diventa sinceramente difficile comprendere questo trattamento privilegiato nei confronti di una categoria rispetto alle altre. Se poi - chiosa Lari - l'amministrazione comunale vuole smentire numeri ed importi contenuti nel bilancio di previsione che hanno approvato questa mattina (ieri, ndr) ce lo faccia sapere. Ma in questo caso c'è ben poco da interpretare: le tariffe parlano fin troppo chiaro».

Luca Basile

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