La protesta
La guardia costiera: prima di tutto serve la prudenza
VIAREGGIO. Tutta la Capitaneria è impegnata, in questi giorni di mare mosso, a vigilare mare e spiagge. La zona della Lecciona è tanto bella quanto difficile: il mare risente delle correnti dei fiumi...
VIAREGGIO. Tutta la Capitaneria è impegnata, in questi giorni di mare mosso, a vigilare mare e spiagge. La zona della Lecciona è tanto bella quanto difficile: il mare risente delle correnti dei fiumi e la sabbia che da Marina di Pisa viaggia verso Nord modifica di continuo il fondale che non ha mai la stessa conformazione ed è dunque particolarmente insidioso per chi, soprattutto i turisti, non conosce la zona. Conoscenza che non è facilitata dalle informazioni disponibili, a cominciare dal fatto che i cartelli con il numero dei sentieri di accesso - l’unico elemento per orientarsi - dalla spiaggia non sono visibili. «È importante che arrivando alla spiaggia - spiega Federico Giorgi, comandante in seconda della Capitaneria - si memorizzi il numero dell’accesso dal quale si è entrati. In modo da poter fornire un punto di riferimento ai soccorritori». La Capitaneria sta controllando lo stato della cartellonistica: «Ci sono quasi tutti, e là dove siano vecchi o malmessi saranno sostituiti». La guardia costiera fa sua l’istanza dei bagnanti di avere cartelli ben visibili anche della spiaggia con il numero dell’accesso: «La trasferiremo al Parco», è l’impegno di Giorgi. Che non manca di sottolineare «la prudenza prima di tutto. Martedì, quando erano in corso le operazioni di salvataggio, con il mare che c’era ho visto famiglie con bambini in mezzo alle onde! Li abbiamo fatti allontanare, ma così non va proprio...Con quel mare non si fa il bagno né alla Lecciona, né sull’intera costa toscana».
C’è da chiedersi se non sia il caso di fare un investimento in comunicazione, con un po’ di volantini in più lingue da distribuire a camping e locali per richiamare tutti alla prudenza che salva la vita...(d.f.)
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