Gioco
Carnevale: la doccia fredda di Rossi rende più incerto il futuro
L’annuncio del governatore che non ci sarà un nuovo contributo straordinario preoccupa in vista dell’edizione 2016. Il commissario Pozzòli: «Ma i giochi sono ancora aperti»
VIAREGGIO. La notizia arrivata ieri da Firenze ha avuto l'effetto di una vera e propria doccia gelata: nello stilare il bilancio per il Carnevale 2016 la Fondazione dovrà contare su uno stanziamento regionale di 400mila euro. Per la prossima edizione, infatti, Viareggio non dovrà più fare affidamento sul maxi contributo messo in bilancio per il 2015 (in tutto 1 milione e 650mila euro) grazie al quale a febbraio la manifestazione si è potuta fare. Enrico Rossi – sia pure utilizzando il linguaggio più docile della politica («per ciò che riguarda gli stanziamenti straordinari si tratta di un provvedimento che difficilmente, stanti le attuali difficoltà di bilancio, riusciremo a replicare nei prossimi anni», ha dichiarato ieri testualmente al Tirreno) ha fatto capire che il paracadute finanziario piombato lo scorso anno su Viareggio è da considerarsi un una tantum. Facendo capire che la Regione non può essere considerato un bancomat al quale attingere per ogni evenienza e a tempo illimitato.
Parole, quelle del governatore della Toscana, che hanno provocato non poche preoccupazioni a Viareggio. Sia negli ambienti della Cittadella, che nei palazzi della politica. Quando si dovrà mettere nero su bianco il bilancio di previsione per l'edizione 2016 (a proposito: toccherà al commissario Pozzòli o al presidente che dal 31 ottobre sarà nominato al suo posto?), infatti, su quali e quanti contributi pubblici si potrà fare davvero affidamento? La Regione, tramite Rossi, ha fatto capire che da Firenze non arriveranno più di 400mila euro. Il Comune (forse) potrebbe mettere nel piatto del Carnevale poco più di 200mila euro. Mentre il contributo che dovrebbe arrivare da Roma grazie al Fondo unico per lo spettacolo non è né affatto sicuro (il bando per l'assegnazione dovrebbe uscire ad ottobre) né al momento quantificabile. Insomma, scrivere i numeri del bilancio 2016 – a chiunque toccherà farlo - sarà tutt'altro che facile.
Il commissario della Fondazione Carnevale, al momento, cerca di tranquillizzare tutti. Ma non è impresa facile. «Le dichiarazioni del governatore Rossi – spiega Stefano Pozzòli – sono comprensibili e sono dettate da una giustificata prudenza legata al fatto che i bilanci regionali sono ancora tutti da scrivere e che da Roma si continua a parlare di nuovi tagli alle Regioni. Credo però che la partita sia ancora aperta e che si giocherà nei prossimi mesi, quando a Firenze si comincerà a lavorare sul bilancio».
A dir poco azzardato, però, ipotizzare un contributo regionale sostanzioso come quello dello scorso anno (per altro non ancora materialmente entrato nelle casse della Fondazione). «Molto dipenderà anche dai contributi del Fondo unico per lo spettacolo che arriveranno dal Ministero – spiega ancora Pozzòli – e che potrebbero essere una importante base su cui lavorare. In questo senso saranno importanti anche i rapporti che la nuova amministrazione comunale riuscirà a tessere a livello istituzionale. E a questo punto diventa ancor più importante anche il risultato del Carnevale estivo che, se dovesse andare bene, potrebbe portare risorse importanti nelle casse della Fondazione».
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