Attenzione
Salvati da una catena umana
In quattro rischiano di annegare: recuperati dai bagnanti e dai soccorritori
VIAREGGIO. Uno dopo l’altro, mano nella mano, sono entrati in mare. Italiani, stranieri, bianchi, neri. Uomini e donne. Tutti con il solito proposito: aiutare. Andare a recuperare uno di loro, finito in balia delle onde. Non l’hanno fatto perché è una persona di trentadue anni, perché è versiliese o altro. Ma solo perché è un essere umano. E loro, i bagnanti della spiaggia libera della Lecciona, si sono dati da fare in prima persona. Hanno rischiato: i primi due della catena, un uomo e una donna, sono andati in difficoltà a loro volta nel mare mosso. Ma alla fine sono riusciti tutti a tornare a riva sani e salvi.
Doppio dramma in poche ore. Il salvataggio avviene alle 16 e non è il primo della giornata in zona. È martedì, ma siamo a fine luglio, fa caldo e la Lecciona è più bella che mai. Comprensibile che sia stracolma di turisti di ogni genere. C’è chi viene dalla Germania, chi dalla Francia e chi da Lido. Ci sono coppie stagionate e giovanissime, con le ragazze in topless. Sembra di essere in una delle spiagge più alla moda d’Europa, e non nella sonnacchiosa Viareggio. Una spiaggia che quest’anno non è sorvegliata, per le note vicende di cui parliamo in basso. Fatto sta che poco prima di pranzo un gruppo di turisti tedeschi decide di fare il bagno. Una donna si tuffa in acqua, ma il mare è agitato: non riesce più a tornare indietro. Chiede aiuto. Un amico del gruppo, anche lui tedesco, si getta in mare per aiutarla. Riesce a riportarla a riva, ma è talmente spossato che il 118 lo porta al pronto soccorso dell’ospedale Versilia. Non è grave, deve soltanto rimettersi.
Il salvataggio più difficile. La seconda parte della giornata movimentata della Lecciona scatta alle 16. È un trentaduenne di Camaiore ad andare in difficoltà dopo essersi tuffato tra le onde agitate del mare versiliese. Lo notano dalla spiaggia, sono minuti di angoscia. I bagnanti si rendono conto che la situazione è drammatica. Scatta la chiamata alla Capitaneria di porto, ma poi succede qualcosa di stupefacente. Anziché muoversi in modo sparso, si decide di formare una catena umana. Una mossa intelligente, perché riduce i rischi - comunque alti - di un salvataggio così complicato. Così vari bagnanti si prendono per mano ed entrano in mare. In cima alla catena ci sono un uomo e una donna, entrambi stranieri: vanno a loro volta in difficoltà, perché le onde rischiano di travolgerli. Ma la catena resiste, e riesce a riportare a terra tutti i suoi elementi.
I soccorsi. Nel frattempo, la Capitaneria di porto ha inviato sul posto una motovedetta e l’elicottero partito dalla base aerea di Luni. A terra si muovono due pattuglie. Intervengono anche i vigili del fuoco con una moto d’acqua e i mezzi del 118. Il trentaduenne viene portato all’ospedale Versilia: non sembra essere in pericolo di vita, ma viene sottoposto ad accertamenti per evitare rischi. L’uomo e la donna che erano in testa alla catena, invece, assicurano ai sanitari di sentirsi bene e di non aver bisogno di cure: dopo aver firmato un foglio, in cui certificano appunto questa loro condizione, si allontanano.
I rimproveri. Mentre la Capitaneria di porto e i vari soccorritori stanno ancora lavorando per ricostruire la vicenda, altri bagnanti si tuffano in mare noncuranti di quanto appena accaduto. I militari li invitano a tornare a riva, spiegando loro che quando il mare è così agitato non si può rischiare, nemmeno se si ritiene di essere degli eccellenti nuotatori: ne è esempio ciò che è appena successo a pochi metri da loro. Proprio per evitare altre situazioni simili, i militari restano in zona per qualche minuto in più, e passano tra i tanti turisti presenti cercando di sensibilizzarli. Un’operazione che pare non bastare mai, visto che in quel momento arriva una chiamata da Lido di Camaiore per un pattino rovesciato, con bagnanti in difficoltà. È il terzo intervento della giornata, anche questo concluso con esito positivo. Ed è facile pensare che non finirà qui il lavoro per la Guardia costiera: il mare sarà mosso fino a venerdì. Nel frattempo riesplode la polemica sulla mancanza di sorveglianza alla Lecciona, che anche ad agosto sarà senza bagnini. Comunque la si giudichi la questione, le premesse per il culmine della stagione non sono buone.
@matteotuccini
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