Sicurezza
Formazione e lavoro Ecco come Matteo e Alek ce l’hanno fatta
Dopo un percorso formativo con la Cna sono stati assunti, poco più che maggiorenni, alla falegnameria Bertagna
CAMAIORE. Una storia a lieto fine tutt’altro che scontata di questi tempi: con la crisi che morde e le competenze che non bastano più per assicurarsi un posto di lavoro.
Eppure ogni tanto qualche buona notizia arriva nonostante le difficoltà che soprattutto i giovani devono affrontare per assicurarsi un futuro professionale.
A raccontare il successo professionale di due giovani versiliesi è la Cna di Lucca: due ragazzi che adesso hanno un lavoro sicuro su cui finalmente fare affidamento. Aleksander Shuli, albanese, e Matteo Manfredi, di Camaiore, sono stati assunti dalla Falegnameria Bertagna al termine del corso di formazione promosso dalla associazione degli artigiani per “Addetto alla realizzazione dei manufatti lignei” per ragazzi di età inferiore ai 18 anni.
I due ragazzi, al termine del percorso formativo, hanno fatto una parte di stage nella falegnameria e sono stati assunti come apprendisti entrambi come riconoscimento del loro impegno e della loro bravura nel settore.
Lo conferma una dei titolari della Falegnameria che, con entusiasmo, descrive il percorso che ha portato alla decisione di assumersi la responsabilità in azienda dei due ragazzi. «È sempre stato difficile trovare personale competente, motivato e in grado di affrontare con impegno il nostro lavoro – spiega Marina Bertagna che, insieme ai fratelli Fabio e Nicola è subentrata nel 2011 alla guida dell’azienda artigiana del padre Mauro – anche perché il nostro lavoro non prevede produzioni standard, ma grandi capacità manuali e creative. Tutte qualità che abbiamo trovato nei due ragazzi. Adesso lavorano uno in falegnameria ed uno in verniciatura».
Aleksander Shuli e Matteo Manfredi, rispettivamente 19 e 20 anni, hanno seguito il percorso di 2100 ore che l’agenzia formativa della Cna, in collaborazione con la Provincia di Lucca ed altre strutture, ha svolto per ottenere la qualifica di “operatore del legno” e l’incontro in stage con la falegnameria Bertagna è stato il punto di svolta.
«Questi percorsi formativi che prevedono lo stage in azienda sono occasioni preziose – ha detto ancora Marina Bertagna – certamente per i ragazzi, ma anche per noi artigiani che abbiamo modo di conoscere gli studenti e verificarne capacità e comportamento in un modo economicamente sostenibile. Se ci saranno altre occasioni di accogliere ragazzi, magari con altre mansioni, saremo senz’altro contenti».
Per la struttura formativa della Cna è senz’altro una conferma della strada intrapresa nel programmare corsi di formazione per ragazzi in cerca di occupazione nel settore artigianale. «Trovare due posti di lavoro per ragazzi in un momento di crisi ancora presente – ha confermato Andrea Giannecchini, presidente Cna – è motivo per noi di grande soddisfazione. A questi ragazzi abbiamo dato nozioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, abbiamo insegnato come fare impresa, le relazioni umane, oltre alle competenze tecniche sul legno, le sue proprietà e le tipologie di lavorazione».
Il resto, cioè la passione e la grande voglia di fare, ce l’hanno messa loro. Ottenendo un risultato importante e meritato.
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