Il Tirreno

Versilia

il caso

Esposto contro il sindaco per il locale sul pontile

Esposto contro il sindaco per il locale sul pontile

FORTE DEI MARMI. Un nuovo esposto alla Procura della Repubblica su quanto è avvenuto nei mesi scorsi e ha portato al rinnovo dell’ex-White, oggi “Pesce Baracca”, al Pontile porta la firma di...

2 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Un nuovo esposto alla Procura della Repubblica su quanto è avvenuto nei mesi scorsi e ha portato al rinnovo dell’ex-White, oggi “Pesce Baracca”, al Pontile porta la firma di Alessandro Ulivi, segretario regionale di Movimento Italia Sociale. «Troppe volte – scrive alla Procura Ulivi - invece di applicare leggi e regolamenti l'Amministrazione comunale di Forte dei Marmi, ed i suoi Uffici, “interpretano “ e modificano i regolamenti per favorire ben individuati gruppi economici».

Ulivi cita l’ordinanza di Buratti con la quale si autorizzava la «messa in sicurezza dell'immobile», che «si è basata sulla perizia giurata dell'ing. Florio Paoli che asseriva per tale fabbricato (dove, fino a due anni fa, si svolgeva attività di bar ristorante all'insegna White, per cui aveva l’agibilità) per la "scarsa consistenza delle fondazioni" (a solo pian terreno e sulla sabbia) era “a rischio crollo quindi con pericolo per la incolumità pubblica dei cittadini". Tuttavia la prima cosa che è stata fatta però è stato il posizionamento sulla copertura di un box spogliatoio-ufficio per gli operai».

«Come ha dichiarato Giovanni Maffei, presidente dell'Associazione commercianti – continua Ulivi - l'Amministrazione Comunale di Forte dei Marmi ha autorizzato una attività commerciale (pescheria) senza rispettare il Codice di Concertazione della Regione. Per farlo si sono inventati una “interpretazione autentica”, che in realtà in realtà contravviene al Piano delle funzioni. Nel 2009 a questo locale veniva concesso un vincolo di storicità, riservato ai locali di somministrazione in attività da oltre 40 anni. Il Piano è stato confermato per due volte e ha valore fino al marzo 2016. Alla faccia del vincolo di storicità del ristorante però non solo è stata realizzata una pescheria ma sono stati tolti gli elementi strutturali d'epoca: per esempio le circa trenta porte di castagno del locale sono state sostituite con pvc». Da qui la decisione di chiamare in causa la procura perché verifichi l’operato dell’amministrazione comunale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa